Bandi su misura per il dg Cosilam nel 2016, ieri le complesse discussioni e la richiesta del pm per tutti del processo. Poi un rinvio al 22 dicembre, per le repliche e per la decisione del gup sul rinvio a giudizio dei coinvolti o sul loro proscioglimento.

L'inchiesta, lo ricordiamo, parte dall'esposto dell'avvocato Nardone (assistito dall'avvocato De Rubeis) escluso dalla selezione. A finire nelle maglie dell'indagine l'ex Consiglio di amministrazione del Cosilam composto dall'allora presidente Zola (difeso dagli avvocati Salera e Marandola), dall'ex vice presidente Mosillo (difeso dal professor Fiorella e dall'avvocato Ranaldi) e dall'ex consigliere Satini (difeso dagli avvocati Grossi e Satini) accusati di turbata libertà nella scelta del contraente.

Stesso reato per l'ex presidente del consiglio regionale del Lazio, Abbruzzese (difeso dall'avvocato Salera) il quale, per la procura, avrebbe avuto un ruolo di garanzia per la buona riuscita dell'accordo con la D'Aguanno, beneficiaria del presunto patto preventivo (difesa dagli avvocati D'Orio e Pacione).

Cuore dell'impianto accusatorio proprio i messaggi e le chat negli smartphone degli indagati. Dopo l'ok all'inserimento di ulteriori conversazioni da vagliare, ieri sono state affrontate questioni come l'utilizzabilità dei verbali di sommarie informazioni che per alcune delle parti risulterebbero ascrivibili alle questioni preliminari.
Ma non per il gup, che le affronterà in sede di decisione.

Complesse e lunghe le discussioni delle difese degli indagati, che hanno chiesto il proscioglimento dei coinvolti, portando in aula argomentazioni importanti.
Netta la posizione del pm Mattei che invece ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio. Tra una settimana la decisione.