Nessuna risposta al bando emanato dal Comune il 6 novembre scorso per la gestione degli impianti della stazione sciistica di Campocatino. Sabato scorso sono scaduti i termini per presentare le offerte, ma in municipio non sono arrivate buste e documenti.

Nonostante un piano ben strutturato, che prevedeva una crescita graduale, spalmata su un decennio, a condizioni molto favorevoli (canone annuo irrisorio e investimenti con la compartecipazione al 50% dell'amministrazione), il mondo imprenditoriale è rimasto in silenzio. Forse, ma è solo una mera ipotesi, a tenere lontani gli investitori è l'incertezza del momento, legata all'evoluzione della pandemia.

Delusione, ovviamente, negli ambienti amministrativi, dove si sperava di trovare un gestore che potesse assicurare il rilancio della stazione sciistica dopo lo stop imposto la scorsa stagione a causa del Covid-19.

Il sindaco Urbano Restante, pur masticando amaro, non si è perso d'animo e sta già studiando un piano B per salvare l'attuale di stagione. «Stiamo provando ad elaborare un'alternativa, dialogando direttamente con qualche associazione e qualche imprenditore: dei contatti ci sono stati», ha detto, confermando l'impegno pubblico per rendere Campocatino di nuovo appetibile agli amanti dello sci e degli sport da montagna. L'idea è comunque quella di riaprire la stazione sciistica, tramite una formula rivista, corretta, ma che assicuri alla clientela la possibilità di sciare.

«Abbiamo effettuato in proprio dei lavori di manutenzione agli impianti, inoltre abbiamo intenzione di comperare un battipista», ha aggiunto Restante.
L'auspicio, dentro il Comune, è quello di poter ricominciare già nell'imminente periodo delle festività natalizie, anche perché la neve caduta nei giorni scorsi è tanta e gli sciatori non mancherebbero di certo.