Azzannato da due pastori maremmani mentre passeggiava in una zona alla periferia della città di Ferentino. I fatti contestati risalgono allo scorso anno e vedono sotto accusa, per lesioni, la proprietaria dei cani, una sessantenne. Al via il processo. Oggi si terrà la prima udienza nel tribunale di Frosinone.

La ricostruzione
Stando a quanto denunciato, un quarantenne di origine nigeriana, mentre camminava in una zona periferica del paese lepino, è stato raggiunto e aggredito da due pastori maremmani di proprietà di una . Gli animali, stando al racconto del ragazzo che ha presentato denuncia, avrebbero scavalcato la recinzione dell'abitazione e lo hanno raggiunto azzannandolo a una mano. Il giovane era stato costretto a fare ricorso alle cure dei dottori. Trasportato in ospedale con un'ambulanza i medici hanno riscontrato all'uomo ferite multiple a una mano. Sempre da quanto denunciato dal nigeriano, la proprietaria degli animali, intervenuti dopo l'accaduto, avrebbe rivolto parole offensive e razziste nei suoi confronti.

Controquerela
C'è stata anche una controquerela della sessantenne nei confronti del ragazzo, accusato di violazione di proprietà privata, sostenendo, attraverso il loro legale Antonio Ceccani, che probabilmente i cani hanno reagito alla vista del ragazzo nella loro proprietà.
La vicenda arriva ora nell'aula di tribunale di Frosinone con la prima udienza fissata per oggi nei confronti della ferentinate, proprietaria dei pastori maremmani.
La donna, come detto, è difesa dall'avvocato Antonio Ceccani. L'accusa è di lesioni, perché per colpa, consistita in negligenza e imprudenza, ha omesso di custodire un cane di grossa taglia che deteneva nella sua abitazione, in modo idoneo a tutelare l'integrità fisica e la sicurezza di terzi.