Ancora una denuncia di un "furbetto" del reddito di cittadinanza scattata a Ferentino. Come nel caso precedente(tante altre situazioni simili si sono già verificate), è stata scoperta dai carabinieri una donna del posto che non aveva diritto, evidentemente, alla misura di contrasto alla povertà. I militari del locale Comando stazione, nell'ambito di una specifica attività investigativa, che andrà avanti senza sosta in città, hanno denunciato in stato di libertà una trentaduenne, incensurata, poiché ritenuta responsabile dei reati di truffa e violazione delle disposizioni in materia di reddito di cittadinanza.

La medesima storia si era verificata pochi giorni fa a carico di un'altra ferentinate ventottenne. Nel caso odierno i carabinieri, nel corso di controlli finalizzati alla verifica della reale sussistenza dei requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza, hanno effettuato dei riscontri patrimoniali sui redditi della donna e del rispettivo nucleo familiare, confrontando i dati rilevati con la documentazione fornita dall'Inps di competenza. La verifica ha permesso di rilevare qualche irregolarità da parte dei militari, ovvero nella dichiarazione sostitutiva unica, la percettrice (illecita secondo chi indaga) aveva indicato soltanto le due figlie minori, omettendo il proprio convivente.

Insospettiti da qualche particolare i carabinieri hanno approfondito le indagini ed è emerso che il compagno, oltre ad essere titolare di un noto bar della città, è anche proprietario di alcuni beni immobili. La donna in questione, come emerge dai riscontri dell'Arma, dal mese di dicembre 2020 fino ad oggi ha percepito il beneficio per un importo complessivo di quindicimila euro. Di conseguenza ultimate le verifiche e riscontrata un'anomalia relativamente al nucleo familiare, i carabinieri hanno denunciato la ferentinate in stato di libertà. In aggiunta hanno segnalato il caso all'Inps per l'avvio della procedura che porterà alla revoca del reddito di cittadinanza e al conseguente recupero del denaro erogato finora.