Il timore di subire furti continua a togliere il sonno a molti cittadini, ma la stretta impressa dalle forze dell'ordine contro le scorribande dei ladri sembra dare i suoi frutti. Specie sul fronte della prevenzione. Controlli stradali più numerosi e serrati con un maggior numero di pattuglie dispiegate: così i colpi dei soli ignoti posso essere sventati. Anche in questo fine settimana la Compagnia dei carabinieri di Sora ha predisposto un servizio di vigilanza capillare in tutto il comprensorio.
L'altra notte le pattuglie del Nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni dell'Arma dei centri vicini sono state impegnate in una serie di controlli a Sora, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano e nei centri abitati più a rischio del circondario.

Decine le auto fermate per la verifica dei documenti, molti anche i controlli sul posto eseguiti su segnalazione dei cittadini e nei confronti di persone sospette. Tra gli altri, è stato identificato un trentunenne di Arce che si aggirava con fare sospetto a Carnello.
Il giovane, con precedenti per reati contro il patrimonio, non ha saputo giustificare la sua presenza sul posto; così per lui è scattata la proposta del foglio di via obbligatorio con divieto di tornare a Sora per tre anni.
Stesso provvedimento per altri quattro uomini, di 39,33 e 28 anni, residenti a Ceprano e per un ventinovenne di Ceccano, tutti già coinvolti in vicende penali per reati contro il patrimonio. Anche loro non hanno saputo giustificare i loro strani giri in auto tra Sora e Broccostella.

Il fronte anti virus
Non solo furti. La guardia è alta anche sul fronte dei controlli anti Covid. Nella notte tra venerdì e sabato la Compagnia dei carabinieri di Sora ha disposto verifiche sul rispetto delle disposizioni per contenere la diffusione del virus, in particolare nei locali pubblici, dov'è stato controllato anche il possesso del green pass. I militari si sono presentati in una decina di locali di Sora e Isola del Liri per accertare che sia i clienti sia il personale, complessivamente 160 persone, fossero in regola.
Dalle successive verifiche, è risultato che tutti erano in possesso della "certificazione rafforzata". Nessuna infrazione rilevata, dunque, né sanzioni. Segno che i gestori delle attività sono attenti al rispetto delle disposizioni, come pure gli avventori dei loro locali.