Non si arrestano i furti nei distributori automatici di cibo e bevande all'interno dell'azienda sanitaria di Frosinone. Anche l'altra notte sono stati denunciati nuovi assalti. Ad agire un uomo con cappuccio e mascherina che approfitta dell'oscurità o dei locali vuoti di notte per poter agire indisturbato, contando sull'impunità derivante dal fatto che anche con le telecamere diventa difficilmente individuabile. Sta di fatto che la Ristoda ha dovuto subire assalti ad altri cinque distributori: uno a psichiatria dell'Asl verso le ore 14 di mercoledì, gli altri durante la notte alle palazzine C-D, Q, ai servizi veterinari e alla direzione generale.

Nell'ultima settimana sono trenta i distributori automatici derubati o danneggiati dal o dai ladri che, finora, hanno potuto muoversi senza essere notati, nonostante in alcuni casi sia stato utilizzato anche un frullino per divellere le barre d'acciaio poste a protezione degli apparecchi. La Ristoda, nel corso dell'ultima settimana, ha subito danni per 25.000 euro. Anche ieri è stata presentata una nuova denuncia, nella speranza che, prima o poi, si riesca ad acciuffare l'autore di tutti questi colpi. Solo l'altro ieri, prima della nuova ondata di colpi, il titolare dell'azienda si era lamentato così: «Siamo sfiniti non è più possibile lavorare in questo modo, la Ristoda è destinata a chiudere». E ora la situazione è peggiorata ulteriormente.

Chi agisce punta, come avvenuto in passato, oltre ai distributori dell'azienda sanitaria di via Fabi anche ad altre strutture sanitaria come l'ex ospedale di viale Mazzini, o la struttura di Ferentino. Non mancano poi incursioni anche all'interno di istituti scolastici oltre che di attività commerciali della zona. L'appello è sempre lo stesso a una maggiore vigilanza onde prevenire il ripetersi di simili episodi, soprattutto alla luce della frequenza con cui si stanno verificando nelle ultime settimane. Solo qualche tempo fa carabinieri e polizia avevano eseguito un arresto e denunciato due persone.