Richiesta continua di soldi ai genitori, in particolare alla madre, ogni giorno. Minacce, insulti, aggressioni davanti al rifiuto. I genitori hanno sperato fino alla fine che il figlio potesse cambiare atteggiamento, ma inutilmente. Sono stati costretti, così, a denunciarlo. Nei suoi confronti ad agosto scorso il provvedimento della misura del divieto di avvicinamento alla madre e al padre. Provvedimento che ha più volte violato, arrivando addirittura a colpire nuovamente la madre. L'ultimo episodio si è verificato giovedì scorso. Per lui, un trentaduenne di Morolo, ieri mattina si sono aperte le porte del carcere. L'uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e violazione della misura di avvicinamento. Il trentaduenne è difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci.

La ricostruzione
I genitori del trentaduenne non ce l'hanno fatta più a sopportare le violenze fisiche e morali alle quali erano costretti in un crescendo che non finiva mai. Le richieste di denaro avvenivano a tutte le ore, anche in piena notte quando il figlio rientrava dopo una serata trascorsa fuori di casa. Da qui l'abitudine dei genitori di chiudersi a chiave in camera da letto nella speranza di poter trascorre una nottata tranquilla. Speranza spesso vana. Al culmine di nuove violenze, i genitori hanno deciso di recarsi nella caserma dei carabinieri per formalizzare una querela. Era stato, quindi, allontanato.
Ma ha violato più volte il provvedimento.

Giorni fa, il 2 dicembre scorso, un altro episodio di violenza. Stando alle accuse, l'uomo ha raggiunto l'abitazione di un familiare dove si trattava la madre, le ha chiesto altro denaro, dopo aver ottenuto già altri soldi in mattinata. Ha, inoltre, spintonato la donna facendole sbattere la testa contro lo stipite della porta. Il trentaduenne è accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Sempre stando alle accuse ha colpito un carabiniere intervenuto dopo la segnalazione della lite in famiglia. Ieri mattina è stato condotto in carcere.