Torna alla ribalta la richiesta di pagamento di una corposa bolletta relativa ai contributi di bonifica del 2019, motivo per il quale l'amministrazione di Atina ha alzato le barricate contro il consorzio Valle del Liri.

Qualche giorno fa a palazzo Ducale è arrivata un'ingiunzione di pagamento inviata dal concessionario della riscossione del consorzio: si intimava al Comune di pagare 29.700 euro per tributi dovuti sugli immobili comunali rientranti nel comprensorio. La risposta non si è fatta attendere. Infatti, riunita la giunta comunale, il sindaco Adolfo Valente ha ribadito alcuni paletti che da tempo segnano i rapporti tra l'ente di piazza Saturno e il consorzio cassinate.

Dopo un primo ricorso (respinto) presentato dal Comune di Atina alla Commissione tributaria provinciale di Frosinone per chiedere l'annullamento della pretesa, l'amministrazione atinate non si diede per vinta e, ripresa la carta bollata, decise di rivolge le proprie ragioni alla Commissione tributaria Regionale per il Lazio, sezione staccata di Latina per vedersi annullare la sentenza emessa a Frosinone.

Tutto iniziò all'inizio dell'autunno del 2018 quando a Palazzo Ducale fu notificata una cartella di pagamento di 28.523 euro proveniente dal Consorzio Valle del Liri, somma nel frattempo lievitata a 29.700 euro.
L'amministrazione atinate studiò le leggi in materia fino a risalire a un Regio decreto del 1933 che parla dei rapporti tra i proprietari dei terreni interessati a ricevere un beneficio dall'azione dei consorzi e quelli che, invece, non ne godono.

I legali del Comune si dissero certi che il Comune di Atina faceva parte della schiera di quelli che non godono di alcun beneficio, esito che suggerì di adire le vie legali dando il via libera ai ricorsi alle varie
commissioni tributarie. Evidentemente il consorzio va
dritto per la sua strada e, incaricato un concessionario della riscossione spezzino, torna alla carica
per il tributo dovuto. Intanto, l'amministrazione atinate, mentre attende la manutenzione dei fossi e dei fiumi, si dice fuori dal perimetro di contribuenza del consorzio: fronti diversi per un unico scopo, non avere più a
che fare col consorzio.