«Attenzione, stanno telefonando a casa dicendo di essere figli o nipoti per estorcere soldi». Questo è uno dei tanti messaggi che viaggiano nel Cassinate tra chat e gruppi social dedicati. Ogni giorno un nuovo allert, ma con una specificità che si riesce a intravedere in ogni tentativo e in ogni segnalazione: la serialità delle azioni messe in opera. Stesso copione, stesse richieste. E forse, ma questa è una mera ipotesi, stesse persone.

Come più volte ribadito dalle forze di polizia occorre fermezza e non ascoltare quello che i malintenzionati stanno per proporre sfruttando nomi di nipoti o figli, riferimenti specifici: allertare subito il 112 per permettere a carabinieri, polizia e forze dell'ordine di entrare in azione subito. Di mettere le mani su chi troppo spesso entra nell'intimità delle nostre vite derubando nonni e perlopiù anziani e rendendoli fragili ed esposti.
Ecco l'importanza, come sta accadendo in tutto il Cassinate, degli incontri con l'Arma.

Incontri spesso organizzati nelle case comunali o come accaduto a Cassino nel centro anziani per offrire le giuste "armi" di difesa ai più indifesi. I carabinieri in questi incontri spiegano le tipologie più comuni di truffa: dalla "cauzione" a quella della perdita di gas, del contratto da rinnovare, dell'incidente capitati a un figlio o un nipote. Davvero innumerevoli le strategie adottate dai malviventi. Nel Cassinate le segnalazioni sono continue. Occorre fare rete, come ricordato anche dalla polizia, per mettere all'angolo i delinquenti senza scrupolo, spesso di bella presenza, affabili e insospettabili.