Alla fine, sono stati proprio gli emendamenti alla proposta di delibera di iniziativa popolare, annunciati dalla maggioranza con conseguente irrigidimento del comitato "No biodigestore", ad aprire il nuovo fronte polemico sulla vicenda dell'impianto di rifiuti previsto in località Selciatella. La delibera, presentata dal comitato e firmata da seicento cittadini con l'obiettivo di dare mandato a sindaco e giunta di opporsi alla realizzazione dell'impianto, è approdata in consiglio comunale giovedì sera. Le aspettative erano parecchie, da parte del comitato "No biodigestore" e dei cittadini che vedono come il fumo agli occhi la realizzazione ad Anagni di un impianto progettato per trattare ottantaquattromila tonnellate all'anno di Forsu, la frazione organica del rifiuto solido urbano.

Aspettative sfumate quando la maggioranza di centrodestra ha reso nota la sua proposta di emendamento, consistente nell'eliminare dalla delibera ogni riferimento diretto al biodigestore in questione.
Indicando, più in generale, tutti gli impianti inquinanti.
Per evitare conseguenze legali, hanno spiegato dalla maggioranza, nonché per allargare il campo dell'opposizione da attivare. Una novità che ha reso necessario interrompere la seduta per tenere una riunione dei capigruppo, durante la quale la minoranza ha espresso il suo parere contrario all'emendamento, in quanto andrebbe a stravolgere il volere dei cittadini che hanno sottoscritto una delibera mirata. Di qui la decisione di rinviare tutto al prossimo consiglio comunale.

Una situazione che ha arroventato ulteriormente gli animi. Durissima la reazione del comitato "No biodigestore", che ha interpretato lo slittamento della discussione come una bocciatura della delibera.
«Hanno finalmente svelato la loro posizione si legge in una nota, con riferimento al sindaco Daniele Natalia e alla maggioranza dichiarando che non aderiranno ai ricorsi al Tar e che non hanno alcuna intenzione di ritirare il parere favorevole del sindaco, né di opporsi in nessuna sede. Hanno ingannato per mesi migliaia di elettori e la più grande vigliaccheria è stata leggere l'emendamento all'ultimo minuto per sottrarsi al confronto con i cittadini». Secondo il comitato, «per non votare spudoratamente contro la proposta popolare, hanno presentato un inutile emendamento di contrarietà agli impianti che risulteranno inquinanti sul territorio.
In soldoni, per Natalia il biodigestore si farà e quando qualcuno gli dirà che inquina allora in qualche modo si opporrà». Lo scontro continua.