Bloccato in casa con la famiglia dal Covid-19 e quasi "sommerso" dai rifiuti che si accumulano nel corso delle giornate. È la storia di Mario, nome di fantasia, di sua moglie e dei loro due figli, tutti positivi al virus da inizio
mese.

La malattia, pur se manifestatasi in forma non forte, ha cambiato però la quotidianità dei quattro, che non possono più uscire da quando sono in quarantena: giorni passati sempre tra le mura domestiche con l'immondizia che, inevitabilmente, ha cominciato a lievitare di volume e ad occupare spazio nell'abitazione.

Come si sa, in casi come questi, tutte le tipologie di rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, lattine e
secco) vanno gettate nello stesso contenitore, poi svuotato dagli operatori della "De Vizia" che si
presentano alla porta vestiti con tute protettive.

Il problema, sottolinea Mario, raggiunto telefonicamente, è il ritiro dell'immondizia che avviene una sola volta alla settimana: «La prima volta è
stato sabato tredici novembre, quindi sono venuti a casa giovedì diciotto e, infine, ieri. Nell'arco di un mese circa, abbiamo buttato via i rifiuti solo in tre occasioni». Troppo poco, dice in sostanza. E la stessa situazione riguarda anche due parenti di Mario che
vivono in un altro appartamento contiguo al suo, in una villetta residenziale nella zona di Tecchiena. Sei persone, in tutto, che ogni giorno riempiono diversi sacchetti, raggiungendo e superando presto la capienza massima dei contenitori appositi.

«Ho più volte sollecitato via telefono gli uffici comunali, qualche amministratore e anche la ditta incaricata a rimuovere l'immondizia più spesso – dice ancora Mario – perché non è possibile vivere circondati da tanti rifiuti. Noi siamo costretti ad accumulare tutto insieme e potete immaginare i cattivi odori, dopo che per
una settimana abbiamo tenuto l'organico in casa. Sono stato invitato anche a risparmiare il numero dei sacchetti, ma noi soli siamo in quattro».

Cosa domanda al Comune e alla "De Vizia"? «La possibilità che il ritiro avvenga almeno due volte alla settimana, non credo sia una richiesta impossibile».