Ulteriori accertamenti per chiarire ogni dubbio sulla morte di Americo Tullio, l'ottantenne di Frosinone trovato morto il 14 aprile scorso vicino a una cava a Ferentino, al confine con Morolo, dove era andato in cerca di asparagi.

Da chiarire se l'anziano sia morto colto da malore e successivamente aggredito dagli animali o se si sia sentito male, spaventato forse dai cani che lo hanno assalito. Sul corpo dell'uomo sono state trovate ferite compatibili con morsi di cani.

E proprio due pitbull, di proprietà di una coppia che vive poco distante dall'uliveto dove è stato trovato il cadavere, erano stati prelevati poco dopo la tragedia, per effettuare esami sulle loro feci per trovare eventuali tracce umane. Ieri gli accertamenti ai fini comparativi dei tamponi molecolari fatti ai due pitbull con il dna rinvenuto sul corpo della vittima.

Ulteriori verifiche che in sede di indagine erano state predisposte dagli inquirenti. Alle operazioni peritali svolte ieri, e il cui incarico è stato conferito al reparto di investigazioni scientifiche, sezione biologia, ha partecipato anche l'avvocato Mario Cellitti, al quale i proprietari dei cani si sono affidati. Ricordiamo che al momento si indaga per omicidio colposo a carico di ignoti.

I ferentinati, una donna di 37 anni e un uomo di 45, si sono rivolti all'avvocato Cellitti per cautelarsi nell'eventuale contestazione che potrebbe arrivare nei loro confronti. I figli di Tullio si sono invece rivolti all'avvocato Marco Maietta. Entro 60 giorni i risultati degli accertamenti di ieri.