Si rialza il numero dei positivi, ieri 76, ovvero 20 in più in 24 ore e 1 in meno rispetto al precedente venerdì. Al contrario dell'Italia, dove l'incidenza settimanale per 100.000 abitanti è in ulteriore crescita (da 98 a 125), in Ciociaria diminuisce e passa da 106,92 a 99,37. Calano pure i ricoverati totali, da 39 a 38 in un giorno.

La giornata
Sono 76 i nuovi positivi nel Frusinate, suddivisi in 28 paesi. Si va dagli 11 di Sora per proseguire con i 7 di Ceccano, i 6 di Alatri e Fiuggi, i 5 di Frosinone, i 4 di Cassino, i 3 di Arpino, Esperia, Isola del Liri e Piglio, i 2 di Anagni, Broccostella, Monte San Giovanni Campano, Pofi, Vallemaio e Veroli, l'1 di Ausonia, Boville Ernica, Ceprano, Cervaro, Ferentino, Fontechiari, Gallinaro, Morolo, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, Rocca d'Arce e Supino.

I casi settimanali sono a un passo dai trecento, con 294 a 58,80 di media. Rispetto alla passata settimana, sempre al venerdì, la differenza è di 21 in meno, allora erano 315 a 63 di media, per un -6,66%. Rispetto a quattordici giorni fa (328 e 65,6), invece, il calo è leggermente superiore, -10,36%. A 21 giorni, invece, si registra un incremento dei casi (allora erano 201 a 40,2 di media) per un +46,26%.

A novembre in provincia di Frosinone si sono contagiate 1.654 persone a 63,61 di media giornaliera. Nettamente oltre le 643 con le quali si era chiuso ottobre. Primo mese in quadrupla cifra, dopo i 1.061 di maggio, alla media di 34,22. A livello comunale a novembre si hanno 156 positivi a Ferentino, 155 a Frosinone, 141 ad Anagni, 129 a Cassino, 127 a Sora, 110 ad Alatri, 94 a Fiuggi, 61 a Ceccano, 58 a Paliano, 42 a Isola del Liri, 39 a Monte San Giovanni Campano, 34 a Serrone e 32 a Veroli tra i centri con almeno trenta contagiati. Negli ultimi sette giorni si contano 44 contagi a Frosinone contro i 35 dei sette giorni precedenti, 42 a Sora contro 48, 38 a Cassino contro 24, 34 a Ferentino contro 55, 28 ad Alatri contro 34, 24 a Ceccano contro 15, 20 a Fiuggi contro 43, 18 ad Anagni contro 47, 17 a Isola del Liri contro 12, 15 a Monte San Giovanni Campano contro 11, 12 a Castelliri e Serrone contro 7, 11 a Cervaro contro 14, 10 a Paliano contro 19.

Gli indicatori
La Ciociaria, a differenza del resto d'Italia, sembra aver già raggiunto il picco. L'incidenza settimanale è scesa da 106,92 di venerdì scorso a 99,37 di ieri. In Italia, invece, aumenta ancora da 98 a 125. Per il secondo giorno consecutivo in Ciociaria l'incidenza è sotto quota 100 e stabile, l'altro ieri era a 99,58. In precedenza per 12 giorni consecutivi era stata sopra i cento con un picco di 114,05 raggiunto il 17 novembre. Il tasso di positività, complice la diminuzione del numero dei tamponi dopo il record di giovedì, risale al 5,39% dal 3,27% del giorno prima. La media di questa settimana è del 4,18%, in discesa rispetto al 5,19% della precedente e del 5,94% di quella prima ancora.

I tamponi
Calano da 1.709 a 1.410 i tamponi, comunque superiori rispetto ai 1.260 del 19 novembre. Negli ultimi sette giorni i test sono stati 9.969 contro i 9.013 del periodo precedente per una crescita del 10,60%. Prima ancora erano stati eseguiti 7.929 tamponi (da allora è +25,72%).

I controlli del Nas
Proseguono i controlli dei carabinieri del Nas sul rispetto dell'obbligo del green pass. In tutta Italia sono state ispezionate 12.000 attività: 778 le violazioni contestate, in modo particolare a bar, ristoranti, sale scommesse, palestre e centri estetici per l'omessa verifica del green pass. Di queste 428 ai titolari delle attività e 350 agli avventori. In provincia di Frosinone riscontrate quattro violazioni amministrative per mancanza del green pass e di attuazione delle misure di contenimento del virus: contestate violazioni per euro 1.600. Ma soprattutto, i carabinieri del Nas, a un laboratorio di analisi cliniche di Fiuggi, hanno contestato l'effettuazione di tamponi antigenici in assenza di autorizzazione della Regione Lazio. Il responsabile della struttura è stato sanzionato con 10.000 euro.
Più del 60% delle 497 sanzioni elevate a livello nazionale hanno riguardato i settori dell ristorazione e della somministrazione di bevande, un altro 14% ha interessato sale gioco o scommesse e attività ricreative, il 12% palestre e piscine e il 7% i centri estetici.