Condoni edilizi su quattro immobili di Alatri, si va verso il processo. Davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone Fiammetta Palmieri, il pubblico ministero Alessandro Picchi ha chiesto il processo per tutte le imputazioni contestate, tranne che per i singoli abusi edilizi, ormai datati nel tempo e dunque prescritti.

Sotto accusa ci sono due geometri, un architetto, i responsabili comunali del settore edilizio e del servizio condono, i privati cittadini che hanno presentato le proposte nonché i titolari degli immobili e l'ex sindaco di Alatri Giuseppe Morini, nella vesti di professionista privato, quale ingegnere incaricato dai proprietari degli immobili.

Diversi i reati contestati: falsità ideologica in certificati, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati e abuso d'ufficio. Nella precedente udienza c'era stato un confronto tra le due tesi contrapposte dei consulenti sull'interpretazione da dare alle norme tecniche.

E, forti della consulenza difensiva, gli avvocati degli imputati hanno ribadito la correttezza amministrativa delle procedure seguite, chiedendo di non doversi procedere. Peraltro, l'allora primo cittadino, rendendo dichiarazioni spontanee, aveva spiegato sulla base di quali normative le pratiche erano state sbloccate, respingendo così tutte le accuse.

L'inchiesta della procura riguarda la sanatoria di cinque immobili. Nel mirino sono finite le attestazioni sull'esistenza di immobili in costruzione, sulle caratteristiche dei fabbricati per la sanatoria e le perizie giurate asseverate per dimostrare la costruzione in corso. Per l'accusa tali manufatti, non essendo realizzati, non era condonabili o non erano conformi alle prescrizioni urbanistiche.

A gennaio le repliche e la decisione. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Sandro Di Meo, Marilena Colagiacono, Fabio Padovani, Christian Alviani, Alioska Baccarini, Rosario Grieco, Marino Iacovacci, Vincenzo Galassi, Marco Martini e Francesca Di Castro.