È andato a scuola con un coltello a serramanico, forse con l'intento di impressionare i propri compagni di classe. Gli insegnanti, una volta accortisi della cosa, hanno provveduto a requisire il pericoloso oggetto, segnalando poi l'accaduto alla Polizia municipale. Gli agenti, immediatamente accorsi sul posto, hanno posto sotto sequestro il coltello, dando notizia all'autorità giudiziaria competente di quanto successo. L'episodio in questione è avvenuto lo scorso venerdì all'interno di un istituto superiore della città ed ha avuto come protagonista un minorenne: sulla scuola e l'identità del ragazzo c'è, come è giusto che sia in casi delicati come questo, il massimo riserbo, anche per dare modo all'adolescente di comprendere lo sbaglio commesso, fosse anche per ingenua spavalderia, e di riflettere di conseguenza su di esso.

La notizia è stata diramata solo nella giornata di ieri, sulla scorta dei recenti fatti drammatici di Frosinone.
Sabato scorso, infatti, nel centralissimo Corso della Repubblica, nel capoluogo, due ragazzi, entrambi quattordicenni, hanno iniziato a discutere per motivi futili, poi, al culmine della discussione, uno dei due contendenti ha estratto un coltello a serramanico ferendo all'addome il coetaneo: quest'ultimo, ferito e sanguinante, è stato trasportato con un'ambulanza all'ospedale "Spaziani", dove i medici gli hanno praticato alcuni punti di sutura. Il ragazzo non è, per fortuna, in pericolo di vita, ma esiste un problema, ha fatto intendere il comando della Polizia municipale alatrense, in merito alla detenzione di armi bianche da parte di minorenni.

Un fenomeno purtroppo diffuso. Dopo l'episodio di Frosinone, è stata appunto divulgata la circostanza accaduta nella scuola alatrense (molto meno grave perché fortunatamente nessuno si è fatto male), ma che comunque, come ha sottolineato il comandante ad interim della Municipale, Nicola Bucciarelli, fa parte di quel problema citato poc'anzi che "continua a destare preoccupazione". L'invito, dunque, è a meditare su questi accadimenti, a partire dal giovane coinvolto che, ci si augura, avrà modo di ripensare a quel che è successo e di capire l'errore fatto. Il dottor Bucciarelli conclude la sua nota sottolineando che "L'operazione della Polizia locale dimostra, ancora una volta, nonostante le gravi carenze di personale, la radicata presenza sul territorio e l'ottimo livello di professionalità raggiunta nel perseguimento degli obiettivi della sicurezza urbana e della vigilanza presso gli istituti scolastici".