Prima i doppi turni, poi le corse insufficienti alle esigenze dei ragazzi. Adesso a finire nel mirino anche gli abbonamenti ai mezzi pubblici degli studenti delle scuole superiori della Folcara. La ditta che offre il servizio, la Magni, ha evidenziato un serio problema all'attenzione dei dirigenti scolastici dell'Itis e dello Scientifico. "Da un controllo effettuato relativamente ai titoli di viaggio in possesso degli studenti sono risultati, come temevamo, numerosi abbonamenti mensili contraffatti. Questo giustifica il verificarsi di qualche disguido relativamente al numero di bus che vengono inviati in base alle vendite di titoli di viaggio e il numero di passeggeri che li utilizzano spiegano nella nota dalla ditta di trasporti In base alle risultanze dell'indagine effettuata abbiamo motivo di ritenere che esiste un vero e proprio commercio di abbonamenti falsi tanto da indurci ad attivare le necessarie procedure presso le forze dell'ordine.

È ovvio che l'illecito e le conseguenti responsabilità sono sia di chi risulta parte attiva (contraffattore e spacciatore) sia di chi compra il titolo falso e ne tenta l'utilizzo. Al fine di poter erogare un servizio migliore chiediamo la vostra collaborazione divulgando la presente e sensibilizzando gli studenti invitandoli a desistere da tali comportamenti che oltre che illeciti e perseguibili a norma di legge danneggiano tutti non mettendoci in grado di fornire un servizio migliore».
Tra le ipotesi quindi un vero e proprio "racket" dell'abbonamento falsificato che potrebbe essere stato avviato tra i cortili e i corridoi.

Come spiegano dalla ditta il numero inadeguato dei mezzi in servizio, come spesso evidenziato negli ultimi mesi, potrebbe essere ricollegato al numero di abbonamenti effettivamente erogati. La mole di studenti è maggiore perché ci sono quelli che usufruiscono di tagliandi contraffatti. Dell'incresciosa situazione sono stati informati i genitori che sicuramente offriranno i mezzi e il denaro per acquistare l'abbonamento necessario e che sono stati chiamati alle necessarie verifiche. A fare chiarezza sulla situazione anche le forze dell'ordine alle quali è stata fatta richiesta di intervento.