Convenzioni con altre Asl per aumentare le prestazioni sanitarie. Con conseguente aggravio dei costi per le prestazioni aggiuntive, finalizzate specialmente per coprire gli organici di anestesia, terapia intensiva e cardiologia.

Il consigliere comunale Danilo Magliocchetti chiede di potenziare il personale negli ospedali ciociari.
«Premesso che tutto il personale sanitario della Asl di Frosinone, medici ed infermieri, va ringraziato per lo straordinario lavoro, qualitativo e quantitativo, svolto durante la gestione dell'emergenza pandemica che, peraltro, proprio in questi giorni, sta vivendo un ulteriore riacutizzarsi del fenomeno Covid dovuto alla quarta ondata afferma Magliocchetti va tuttavia rilevato, come la locale Asl sostenga, da diverso tempo ormai, dei costi onerosissimi ulteriori, sui quali la pandemia incide in modo quasi irrilevante, per assicurare una corretta ed efficiente assistenza sanitaria».

In tal senso, Magliocchetti cita due documenti dell'azienda sanitaria frusinate. E dice: «la delibera numero 769 del 9/11/2021 e la determina 7367 del 17/11/2021 rilevabili dall'albo pretorio, laddove, con la delibera si prende atto dell'ennesima convenzione con la Asl di Caserta, per lo svolgimento di consulenze medico-specialistiche per prestazioni di anestesia rianimazione e di cardiologia presso l'azienda ciociara e, segnatamente, presso i presidi ospedalieri di Frosinone/Alatri, Cassino e Sora, per un costo stimato in 120.000 euro, sul presupposto, previsto in convenzione, che un'ora diurna, dalle ore 8 alle 20, svolta dal personale della Asl di Caserta, costa 60 euro.
Mentre per i turni di guardia notturna, dalle ore 20 alle 8, costa 480 euro. Tale convenzione si sarebbe resa necessaria per fronteggiare l'atavica difficoltà di soddisfare il fabbisogno di personale nelle discipline di anestesia, rianimazione e cardiologia. Con la determina, invece, si procede alla liquidazione delle prestazioni aggiuntive, svolte nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021, prestate dal personale sanitario per far fronte alle assenze per malattia, ferie, sciopero, astensioni obbligatorie dal servizio, legge 104.
Il tutto con un costo per l'azienda di ben 609.575,40 euro».

Magliocchetti, a questo punto, fa i conti in tasca all'Asl di Frosinone: «La somma dei due provvedimenti, determina una spesa, per la locale Asl, di 730.000 euro.
Spesa ovviamente solo parziale, perché non tiene conto di tutto il 2021. Orbene, di fronte a questi costi così significativi, pur necessari, si pone il tema della necessità di procedere, in tempi rapidi, ad una vera a propria pianificazione di assunzioni strutturali, specialmente di anestesisti e rianimatori».

Presenze necessarie di cui la sanità ciociara ha sempre più bisogno. «Della carenza di queste figure professionali, alla Asl di Frosinone si parla praticamente da quasi un ventennio - osserva ancora il consigliere leghista - Basta rileggere tutti gli articoli di stampa in tal senso, da anni. Possibile che, in un arco di tempo così ampio, non sia stato risolto il problema? Ed ancora, anche per quanto riguarda il ricorso alla prestazioni aggiuntive dovrebbe essere uno strumento eccezionale, per superare difficoltà temporanee e contingenti.
Qui, invece, sembra sia una procedura ordinaria - conclude Magliocchetti - E la pandemia, in questa spesa così importante, c'entra poco».