Rapina con spranghe, piede di porco e pistole alla sala bingo "Terry Bell" di via Ausonia: ora spunta la pista dell'Est. Gli inquirenti, secondo fonti beninformate, starebbero privilegiando la pista che porta a una banda di malviventi dell'Est. Proprio quella che nella notte tra sabato e domenica avrebbe seminato il panico tra Ferentino e Cassino: prima un colpo agli uffici di un distributore di carburante frusinate, dove sembrerebbero essere stati portati via pochi pc e oggetti di scarso valore. Poi, imboccata l'A1, dritti verso Cassino dove sono piombati a volto coperto alla chiusura del bingo che insiste su via Ausonia.

Sotto la minaccia di pistola, spranghe e piedi di porco che secondo la ricostruzione avrebbero usato per entrare sfondando la porta, chiusa da pochissimo si sarebbero fatti consegnare l'incasso: circa 6.000 euro.
Un salto sulla Leon posteggiata fuori e di nuovo una corsa in A1, con un testa a testa con gli agenti, zigzagando sulle corsie a folle velocità fino a raggiungere il Casertano dove sono scomparsi.
Gli inquirenti non escludono neppure che sia una banda che già ha "fatto visita" al Basso Lazio: la fluidità con cui si sono orientati, la conoscenza di orari e di vie di fuga fanno presagire che possa trattarsi di persone ben a conoscenza del territorio.

Le indagini della polizia del Commissariato di Cassino guidato dal vice questore Giovanna Salerno in collaborazione con gli agenti della Sottosezione A1, sono serrate: si stanno mettendo insieme tutti i dettagli forniti dal dipendente minacciato con quelli raccolti nella ricostruzione: le immagini di alcune telecamere potrebbero, poi, fornire altri elementi a chiudere il cerchio. Resta comunque alta l'allerta: solo alcuni giorni prima altri raid tra San Michele, San Vittore e le zone limitrofe. In uno dei colpi riusciti sono state portate via anche due pistole dalla cassaforte di una villetta della periferia cassinate. Con segnalazioni di auto sospette diramate pure in zona Moscuso e a Sant'Elia.