E alla fine anche Cassino viene a far compagnia a Ceccano e a Frosinone tra le città che hanno superato il limite massimo annuale (35) di giornate di sforamenti dei livelli di polveri sottili.

Il bollettino di Arpa Lazio di ieri, infatti, ha dato conto del trentaseiesimo superamento annuale della soglia di 50 microgrammi giornalieri per metro cubo di pm10 da parte di Cassino avvenuto nella giornata di sabato scorso con 55ug/mc rilevati dalla centralina dell'Agenzia regionale. Primatista indiscussa rimane Ceccano con 48 giorni di sforamenti dal 1º gennaio, che stacca Frosinone Scalo di ben otto lunghezze (40).

Gli altri comuni monitorati sono ancora a livelli tollerati.
Tra le realtà "fuori legge" solamente il capoluogo ha adottato i necessari provvedimenti indicati dal piano regionale di risanamento della qualità dell'aria.
Adesso Ceccano e Cassino dovranno sbrigarsi.