Per limitare la circolazione del Covid-19, in vista delle festività natalizie, il Governo sta pensando ad alcune misure per rafforzare i controlli. L'obiettivo è evitare nuove chiusure o lockdown localizzati. Tra le ipotesi c'è quella del Super Green pass che prevedrebbe delle correzioni rispetto alla versione attuale della certificazione verde. Una prima idea riguardo al lasciapassare è ridurne la durata da 12 a 9 mesi, se non addirittura a 6. La conferenza delle regioni ha poi proposto il "Super Green Pass" che sarebbe valido solo per vaccinati e guariti dal Covid-19. La nuova "certificazione Super" permetterebbe solo a guariti e vaccinati di andare in ristoranti, cinema, teatri, musei, stadi o a sciare, anche in zona gialla. Si delineerebbe così un doppio binario con Super Green Pass per vaccinati e guariti e semplice Green Pass ottenibile tramite tampone, che potrebbe essere utilizzato invece solo per andare a lavorare e per i servizi essenziali. Per ottenere il Super Green Pass, quindi, ci si dovrebbe esclusivamente vaccinare oppure essere guariti dal Covid-19.

Intanto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha assicurato che «il lockdown per i no vax non è oggetto di decisione». Ma l'introduzione del Super Green pass non è assolutamente una certezza. E non è escluso, invece, che possa passare la linea più dura, quella delle restrizioni per le regioni dove il contagio è maggiore e i parametri oltre il livello consentito. Il livello di restrizioni dipenderà dall'andamento dei contagi nelle prossime settimane e dalla fascia di colore in cui saranno collocate le varie aree, ma tra governatori e amministratori locali c'è chi ha già deciso di porre alcune limitazioni. Sarà un Natale in zona bianca, con le restrizioni al minimo, o l'aumento dei contagi costringerà alcune aree a una fascia di colore con maggiori limitazioni? L'interrogativo è aperto a poco più di un mese dall'inizio delle festività di fine anno. Il Super Green pass potrebbe essere una soluzione per poter trascorrere un Natale quasi normale.