Operazione "Pesce giallo": undici rinvii a giudizio. Il gup ha poi disposto il non luogo a procedere per due episodi di abuso d'ufficio (22 posizioni). In base alla ricostruzione della procura di Frosinone, agli utenti che si rivolgevano all'ex ufficio del Catasto privati cittadini e professionisti erano rappresentate difficoltà inesistenti per portare avanti le pratiche.

Difficoltà aggirabili ha sempre sostenuto l'accusa, forte anche dei video girati all'interno degli uffici dell'Agenzia delle entrate se si era disposti a mettersi le mani in tasca. A volte secondo le risultanze investigative dei carabinieri bastavano dieci euro, altre, anche cifre importanti nonché regalie per Natale e Pasqua.

Una di queste vittime veniva definita "pesce giallo". Da qui il nome dato all'operazione. Dopo che, nella precedente udienza preliminare, sempre davanti al gup Fiammetta Palmieri, erano state formalizzate sei richieste di patteggiamento, tra cui il dipendente dell'ufficio Andrea Cristini 53 anni di Alatri, e di rito abbreviato, tra cui l'altro impiegato Mario Giannitelli 67 anni di Aquino. Tutti gli altri, invece, avevano optato per il rito ordinario. I rinvii a giudizio sono stati stabiliti per i reati di induzione indebita a dare o promettere utilità a carico di un geometra di Cassino, di corruzione per un geometra di Sora con riferimento ai contatti con Cristini.

Quindi altro rinvio a giudizio per truffa nei confronti del dipendente dell'Agenzia delle entrate Domenico Carnevale, 53 anni, di Pico, per essersi procurato sostiene l'accusa un ingiusto profitto prospettando «varie difficoltà delle procedure» e offrendosi «di risolverle rappresentando di essere titolare di poteri istruttori e decisionali» per «il buon esito della pratica», in un altro caso si sarebbe fatto dare 1.700 euro «rappresentando falsamente» di aver sostenuto «rilevanti spese e paventando di aver dovuto evitare rischi di controlli e verifiche». Lo stesso è accusato di concussione prospettando a due geometri «ove non avessero acceduto alle sue richieste di denaro» che «li avrebbe ostacolati nella normale trattazione delle pratiche catastali», facendosi dare o promettere indebitamente piccole somme per 400 euro, nonché di truffa per aver prospettato favori «nella cancellazione e/o riduzione di debiti erariali» notificati a un meccanico.

Secondo le accuse (in questo caso di tentata truffa) a un ristoratore avrebbe prospettato favori nella cancellazione o riduzione di debiti erariale richiedendo il pagamento di 5.000 euro «con acconto immediato di 1.500 per far annullare o ridurre le somme dovute per quelle cartelle non riuscendo a percepire l'ingiusto profitto per cause indipendenti dalla sua volontà».

Contestata un'altra truffa, alla titolare di un ristorante, per 900euro rappresentando «falsamente alle vittime che stava curando la loro pratica attraverso un commercialista». Lo stesso Carnevale da un'altra utente dell'ufficio si sarebbe fatto dare150 euro «per i costi della procedura». Rinvio a giudizio per i dipendenti dell'Agenzia delle entrate Domenico Carnevale e Carlo Mastroianni è stata contestata la concussione per aver costretto un geometra a «promettere loro indebitamente» 1.000 euro, presentando presso l'abitazione privata del professionista per una pratica catastale.

Nove le pratiche per le quali è contestata la truffa (in ceri casi solo tentata) sempre con lo stesso modus operandi prospettando difficoltà su variazioni catastali, certificati di destinazione urbanistica e accatastamenti si sarebbero fatti dare delle somme di denaro. Contestata un'altra concussione su un'istanza di annullamento di una sanzione catastale. Nove ipotesi di corruzione sono contestate a Mastroianni per il rilascio di certificati e visure catastali insieme a una agente immobiliare di Ceprano, a dei geometri di Isola del Liri, Pontecorvo, Frosinone, Fontana Liri, Alatri, Sora e da un intermediario finanziario di Monte San Giovanni Campano, per aver ricevuto indebitamente da questi somme di denaro. Prosciolti perché non è più previsto dalla legge come reato tutti coloro che avevano la contestazione del reato di abuso d'ufficio.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Marco Maietta, Stefano Alberti, Nicola Ottaviani, Antonio Visocchi, Mario Pio Tamburrini, Paolo Marandola, Giampiero Vellucci, Massimo Cocco, Armando Pagliei, Angelo De Siena, Gemma Farignoli, Silvia Latini, Massimo Meleo, Angelo Testa, Laura Vaccaro, Danilo Iafrate, Alfredo Sica, Teodora Gabrieli, Riccardo Lutrario, Antonio Natalizia, Enzo Clemente, Tony Ceccarelli, Francesca Di Castro, Lorenzo Di Stefano, Christian Alviani, Andreina Ciotoli, Rosario Grieco, Marco Diana, Emanuele De Vita, Cesare Zannetti, Vincenzo Galassi, Alessandro Caldaroni e Angela Rossi. Prima udienza il 29 aprile davanti al collegio.