Trasporto pubblico, si cambia. La giunta Caligiore ha deliberato la rimodulazione del servizio di trasporto scolastico, come richiesto dall'ente incaricato della gestione del servizio di trasporto pubblico locale.

Nei mesi passati si era parlato abbondantemente della richiesta da parte degli istituti scolastici di un potenziamento delle linee, soprattutto a fronte del doppio turno di entrata e di uscita da scuola. Quella della rimodulazione dei trasporti era una necessità che hanno espresso più volte le dirigenti scolastiche del territorio, dando voce ai problemi degli studenti per raggiungere la scuola e tornare a casa. Verranno istituite due nuove corse, aggregate al piano di trasporto pubblico locale.

Saranno quelle in partenza nel pomeriggio dall'istituto alberghiero alle 15.05 e che avrà come destinazione la stazione ferroviaria alle 15.25. Successivamente, alle 15.25, dalla stazione.

Di seguito il percorso completo: a)partenza ore15.05 Alberghierovia G. Matteotti Madonna della Pace viale della Libertà via Gaeta scuole Gaeta (Ragioneria) (inversione) via Gaeta piazza Berardi borgo Berardi via per Frosinone stazione ferroviaria arrivo ore 15.25; b) partenza ore 15.25 stazione ferroviaria -via per Frosinone ponte Schietroma via Fabrateria Vetus liceo (15.30) (inversione) via Fabrateria Vetus ponte Schietroma via per Frosinone stazione ferroviaria via per Frosinone borgo Berardi via Marano via Sterparo via Marano 4ª traversa via Marano arrivo ore 15.45.

Parole di soddisfazione dall'assessore Mario Sodani, delegato al trasporto pubblico locale e scolastico: «C'è grande soddisfazione per il lavoro svolto dagli uffici e della disponibilità della ditta concessionaria per l'opera certosina di studio, riorganizzazione, rimodulazione delle linee del tpl e della loro estensione. Oltre a questo, si è lavorato per garantire il doppio ingresso e la doppia uscita per le scuole di Ceccano e per quelle che presentavano un disagio organizzativo per i trasporti nei comuni di Frosinone e Ferentino, senza aggravio di spese. E questo per garantire sicurezza e diritto allo studio a tutti gli allievi».