Richiesta dell'opposizione di archiviare le posizioni di tre presidenti di seggio e un componente dell'ufficio elettorale alle amministrative del 2018: il giudice si è riservato la decisione e pertanto bisognerà attendere ancora qualche settimana per conoscere l'esito dell'istanza.

Nell'udienza che si è svolta ieri presso il Tribunale di Frosinone, riguardante la posizione di quattro persone coinvolte nei brogli delle amministrative 2018, annullate con la storica sentenza del Consiglio di Stato, il giudice non si è espresso circa l'opposizione alla richiesta di archiviare le posizioni dei tre presidenti di seggio e della componente dell'ufficio elettorale, presentata dall'attuale sindaco Alfonso Santangeli e da tre assessori della sua Giunta, tramite il loro legale, l'avvocato Nicola Ottaviani.

Tra circa un mese la questione dovrebbe essere definita. L'accusa ipotizzata è di falso ideologico finalizzato all'alterazione del risultato elettorale.
Dunque, resta ancora aperto dunque il procedimento a carico di quattro persone coinvolte nella vicenda delle amministrative 2018, che sono state annullate per presunte irregolarità.

Un provvedimento che ha travolto come un ciclone Torrice, portando il Comune al commissariamento e facendo tornare i cittadini alle urne lo scorso ottobre, con la vittoria della lista di Santangeli.

Dunque, ancora non è stata messa la parola fine alla vicenda che ha coinvolto il paese e che adesso tutti vogliono superare, maggioranza e opposizione, voltando pagina e intraprendendo un nuovo cammino, mettendo una pietra sul recente passato.
Torrice ha iniziato a vivere una nuova fase amministrativa, la cittadinanza si augura il ripristino della tranquillità, l'abbassamento dei toni politici e il ritorno a un confronto pacifico. L'hanno auspicato i vincitori delle elezioni poche ore dopo l'ufficializzazione del risultato elettorale, ma lo desiderano anche i cittadini divisi forse per troppo tempo.