Denunciato per interruzione di pubblico servizio un giovane profugo che, salito su un pullman di linea privo di mascherina e non intenzionato a usare la protezione, ha accusato un malore, non riscontrato però dai sanitari del 118 intervenuti sul posto. Ore di caos ieri in piazza Martiri di Via Fani, intorno alle 13,30, quando un profugo, residente da alcuni anni a Ceprano, è salito su un pullman di linea sprovvisto di mascherina. Invitato dall'autista ad indossare il dispositivo di protezione, si è seduto agli ultimi posti del mezzo accusando un malore. Sul posto sono giunti i carabinieri della locale stazione e i soccorsi, ma il personale sanitario ha reputato di non dover intervenire.

Dunque il giovane, tra l'altro già noto alle forze dell'ordine, probabilmente non aveva alcun malessere, tanto che il personale medico pare non abbia effettuato alcun intervento. Nel frattempo, si sono generati momenti di confusione e allarme in quanto, dopo che il giovane era salito sul pullman, il mezzo non era ripartito come di consueto. Inizialmente, i passeggeri temevano che il profugo si fosse sentito male e qualcuno ha pensato alpeggio. Pertanto, è stato chiesto l'intervento dei soccorsi e delle forze dell'ordine. Il bus è rimasto a lungo bloccato alla fermata, lentamente però si è delineato un quadro più chiaro.

I sanitari non hanno dovuto procedere con le cure, mentre i carabinieri hanno identificato il giovane che, dopo oltre un'ora, è sceso dal mezzo. Intanto, il mezzo è rimasto fermo e il profugo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio. Dunque, tanta confusione ieri in piazza Martiri di Via Fani, dove l'episodio ha richiamato molti curiosi, inizialmente allarmati in quanto pensavano che nel bus ci fosse un uomo privo di vita. Dopo i momenti di concitazione, però, chi di dovere ha ristabilito l'ordine ricostruendo i fatti.

Il rispetto delle regole è importante specie in rapporto alle norme anti-Covid sui mezzi pubblici, dove le distanze e l'utilizzo dei dispositivi di sicurezza sono fondamentali per la tutela degli utenti e del personale. Soprattutto in questa fase di nuova crescita dei contagi, è essenziale adottare le precauzioni necessarie a evitare contatti e rischi per l'incolumità dei cittadini.