Consiglio dei giovani: si procede a passi spediti verso la grande novità voluta dall'amministrazione Caligiore, che al momento della presentazione riscosse grande consenso. Nella riunione congiunta della terza e quarta commissione consiliare, si è proseguito nel solco tracciato, quello di assegnare una sede alle attività dell'organismo.

La prima, presieduta dal consigliere Daniele Massa, ha per materia anche le "problematiche relative alla partecipazione popolare" e la seconda, di cui è presidente il consigliere Giancarlo Santucci, ha le "politiche giovanili". Lo scorso 17 settembre proprio il consigliere Massa aveva presentato richiesta per gli spazi da destinare al Consiglio dei giovani. L'idea era quella di mantenere l'attività il più vicina possibile alla sede dell'assise cittadina, per mantenere "vicine" l'attività amministrativa giovanile e quella ordinaria.

«Nella commissione di venerdì scorso - spiega il delegato alle politiche giovanili, Daniele Massa - abbiamo ascoltato il parere del tecnico che ci ha spiegato come l'unica sala che rispecchia queste caratteristiche è la "Sala degli archi" che però attualmente è in concessione ad un'altra associazione. In quell'occasione, comunque, la commissione si era riservata di valutare l'effettiva idoneità degli spazi con un sopralluogo che abbiamo svolto venerdì scorso».

Il consigliere continua: «Siamo andati nella "Sala degli archi" dove abbiamo effettuato il sopralluogo. La conclusione è che, all'unanimità, è stato espresso parere favorevole a destinare la sala alle attività delle politiche giovanili. Una questione che ho seguito sin dal primo momento e sulla quale, con tutta l'amministrazione, stiamo lavorando alacremente».
Appena l'iter si sarà concluso, i ragazzi ceccanesi potranno riunirsi nella nuova sede, dove studiare e suggerire all'amministra zione spunti per la pianificazione delle politiche giovanili.

Dalle opposizioni, di cui si è fatta voce la consigliera Mariangela De Santis, presente durante la riunione e il sopralluogo, la richiesta di preoccuparsi contemporaneamente di trovare una nuova sede all'associazione che attualmente occupa la "Sala degli archi".