Nei giorni scorsi si è svolta presso il Tar di Roma l'udienza relativa all'appello sul ricorso proposto dalle associazioni Anagni viva, Rete per la tutela della valle del Sacco (Retuvasa) e comitato residenti Colleferro avverso la Regione Lazio e i Ministeri della transizione ecologica e della salute (che non si sono) costituiti in giudizio) nei confronti della società Saxa Gres.

«Si tratta - spiegano le associazioni - dell'appello per la riforma della sentenza del Tar che aveva dichiarato improcedibile il ricorso presentato contro la produzione di gres porcellanato attraverso il recupero di scorie da termovalorizzazione di rifiuti pericolosi. Nell'udienza che si è svolta le ragioni dei ricorrenti sono state rappresentate dal nostro legale, l'avvocato Vittorina Teofilatto, supportate da osservazioni raccolte con esclusiva attenzione alle conoscenze tecnico-scientifiche».

Ora si attende la sentenza. Le stesse associazioni sono parte attiva del coordinamento ambientale di Anagni e Colleferro, negli ultimi mesi impegnato contro la realizzazione del biodigestore previsto nel territorio di Anagni, progetto collegato a quello della produzione di gres porcellanato della società Saxa Gres.

«E' una sfida - evidenziano le associazioni - che mette in gioco non soltanto la sostenibilità ambientale del territorio e la tutela della salute dei residenti, ma le sue residue aspirazioni allo sviluppo delle potenzialità di investimenti economici, di richiami ad un turismo accessibile e competitivo con le realtà esistenti e ben altrimenti promosse ed operanti nella provincia e nella regione».