La risalita dei contagi inizia a preoccupare e in vista del Natale il governo pensa a una strategia per frenare la quarta ondata di Covid-19.

Potenziare le terze dosi, applicare il sistema dei colori con zone rosse locali e un Green pass a due velocità. Queste sono alcune ipotesi - come riporta TgCom24 - per "salvare"  il Natale degli italiani, anche se per ora a Palazzo Chigi precisano che "non sono allo studio nuove misure: si va avanti sulla via tracciata con il Green pass e si continua a spingere con i vaccini". Si studia la riduzione della validità del certificato e tamponi più frequenti

Al momento, quindi, la strategia dell'esecutivo prevede le consuete ordinanze per fissare le fasce di popolazione target e lascia alle singole Regioni l'attuazione delle vaccinazioni, che sono la priorità.

Come potrebbe cambiare il Green pass
Si sta ragionando sulla possibilità di ridurre la durata del pass da 12 a 9 mesi o addirittura a 6 mesi, ma soprattutto si pensa di escludere i tamponi dal certificato verde o, al limite, accorciarne la validità. La proposta è stata avanzata dal consulente del Ministero della Salute, Walter Ricciardi. Quindi potrebbe essere legato definitivamente solo a vaccini o superamento dell'infezione, eliminando la scorciatoia rapida soprattutto per le attività ludiche-ricreative (ristorante, cinema, stadio).

Una stretta che colpirebbe chiaramente i non vaccinati. Nei posti di lavoro invece resterebbe la formula attuale con l'opzione del tampone negativo. In generale c'è ampia possibilità che il Green pass rimanga da esibire anche nel 2022 (si ipotizza fino a giugno). A Palazzo Chigi continua la discussione, in linea con decisioni già prese in Austria e in parte della Germania.