Non si fermano gli assalti alle macchinette che distribuiscono cibo e bevande all'interno delle strutture sanitarie. Come avvenuto ciclicamente, anche in passato, i raid ultimamente si sono susseguiti.
La denuncia arriva dall'impresa Ristoda che chiede più protezione, anche se si dice sempre fiduciosa nelle forze dell'ordine. Negli ultimi tempi Ristoda lamenta danni per 20.000 euro. Sono 10 giorni ormai che Ristoda subisce furti ai distributori automatici, praticamente tutte le notti.

I furti, che spesso provocano forti danneggiamenti dei distributori, sono stati denunciati in diverse strutture dell'Asl dall'ex ospedale di viale Mazzini, alla palazzina Q di via Fabi, dalla palazzina dei servizi veterinari (per quattro sere di fila) alla direzione generale (con il frullino). Furti sono stati registrati non solo nel capoluogo, ma anche a Ferentino nell'ex ospedale.
L'ultima denuncia da parte di Ristoda era dello scorso luglio. L'azienda, per fronteggiare le numerose incursioni subite nel tempo, si è perfino attrezzata con delle barre di ferro per proteggere e potenziare le difese dei distributori dagli assalti dei malintenzionati.

In qualche caso, chi ha agito si è portato da casa il frullino con il quale ha devastato le macchinette, sottraendo così denaro, ma anche la merce contenuta negli apparecchi. Lo scorso agosto, peraltro, i carabinieri di Frosinone avevano denunciato un quarantacinquenne del capoluogo, all'epoca già ristretto in carcere per altri episodi, accusato di una serie di furti, per un ammontare di circa 15.000 euro, ai distributori automatici dell'ospedale. Da allora, la situazione sembrava essere tranquillizzata fino all'escalation di questi ultimi giorni.