Vincenzo Apicella, vescovo di Velletri, ieri in tribunale.
È stato citato come teste dalla difesa di Fabrizio Pignalberi in un processo per il reato di truffa conseguente a un incidente stradale e alla successiva riparazione della vettura del prelato.

L'udienza si è aperta con l'ultimo teste dell'accusa, un agente della polizia giudiziaria, Mauro Bianchi, chiamato a raccogliere le dichiarazioni del denunciante, il carrozziere di Artena Antonio Scaccia. A seguire ha deposto il vescovo Apicella.

Ha confermato di essere il proprietario della grande Punto: «È da 16 anni che ce l'ho», ha affermato davanti al giudice monocratico Giovanni Quadrino.
L'avvocato Mariano Giuliano, difensore di Pignalberi, gli ha chiesto se ricordava il sinistro del 15 aprile 2014. Il monsignore ha detto di aver avuto negli anni 6-7 incidenti e di essersi sempre rivolto a un carrozziere di fiducia.

La difesa gli ha mostrato un documento con il quale si formalizzava la cessione del credito per la riparazione del danno. Il vescovo ha riconosciuto la propria firma sul documento. Ha ribadito che «in tutte le circostanze ho lasciato la macchina e poi me la sono andata a riprendere». Il pm Mauro D'Angelo gli ha chiesto se avesse dato incarico a Pignalberi, ma il vescovo ha risposto di aver incaricato solo Scaccia. Sentita poi la liquidatrice dell'assicurazione Cattolica, Elvira Silvestrelli.

La teste, chiamata anch'essa dalla difesa, ha affermato che la perizia era stata effettuata con l'auto ancora da riparare. La donna ha poi spiegato che la «carrozzeria rinunciava alla cessione del credito per cui è stato pagato Pignalberi». Ha aggiunto che dall'avvocato Chessa era giunta una richiesta di pagamento e di accesso agli atti perché la carrozzeria lamentava la mancata liquidazione.

La teste ha dichiarato che il bonifico è stato effettuato nel luglio del 2014 (circostanza importante perché nel capo d'imputazione è scritto 2017). Al pm ha specificato di non aver ricevuto richieste di recupero della somma, 3.900 euro, per liquidare Scaccia. Prossima udienza a dicembre.