Avrebbe palpeggiato la ex moglie nell'androne del palazzo, alla presenza del loro bimbo. E per questo, dopo una querela sporta dalla donna, è stato condannato dopo tre anni di processo a un anno e quattro mesi, pena sospesa, e al pagamento di 1.000 euro. La vicenda risale al 2019, quando un giovane del Cassinate, dopo la rottura con la moglie, mantiene con lei rapporti solo per il figlio piccolo, come spesso accade quando le relazioni finiscono.

Sarebbe stato proprio in uno dei pomeriggi in cui il bimbo doveva essere riaffidato alla madre che nel palazzo dove si era trasferita la donna sarebbe accaduto l'imponderabile. Secondo quanto riferito dalla ex consorte, mentre venivano salite le tante rampe di scale necessarie a raggiungere l'appartamento, l'uomo l'avrebbe palpeggiata mentre la stessa teneva tra le braccia il piccolo. Da questo episodio è stata sostanziata la querela che ha portato nei giorni scorsi alla condanna del giovane ex marito.

Difficile la ricostruzione dell'unico episodio in cui si sarebbe consumata la violenza, all'intero di un palazzo anonimo del Cassinate. I giudici di Cassino, dopo oltre un'ora di camera di consiglio, hanno deciso per una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione, pensa sospesa. Oltre al pagamento di 1.000 euro alla parte offesa. La difesa dell'imputato ha già annunciato appello.