Nuova aggressione nel carcere di Frosinone. Un detenuto ha assalito un agente della polizia penitenziaria. A denunciare «una ennesima aggressione avvenuta nelle carceri del Lazio, questa volta in quello di Frosinone», è la Fns Cisl. Il segretario Massimo Costantino spiega: «stanotte (mercoledì notte, ndr) un detenuto italiano, con problemi psichiatrici, ha colpito con un manico di scopa un agente di polizia penitenziaria. Il detenuto è noto per aver creato problemi all'ordine e alla sicurezza dell'istituto». Costantino ricorda che «l'agente coinvolto ha avuto 7 giorni di prognosi per una lesione al sopracciglio». Ed esprime la solidarietà della Fns Cisl Lazio.

Costantino ricorda come l'istituto frusinate «in questi mesi sta vivendo un momento particolarmente critico. Il personale si sente abbandonato perché, seppur evidenzia le criticità, viene sistematicamente inascoltato. Per la Fns Cisl Lazio occorrono misure urgenti, ma solo un efficace ed efficiente servizio sanitario all'interno delle carceri con personale sanitario pronto ad intervenire su detenuti che necessitano di cure in strutture idonee e non certo di stare in carcere».

I due fatti più eclatanti degli ultimi tempi in via Cerreto sono stati la sparatoria contro alcuni detenuti da parte di un recluso che ha ricevuto l'arma attraverso un drone, e l'incendio di una cella costato la vita allo stesso detenuto. Sull'episodio del drone e degli spari sono ancora in corso gli accertamenti della procura di Frosinone. Recentemente il caso, finito alla ribalta nazionale, è stato citato nel corso della trasmissione radiofonica di Radio1 "Jack Folla un dj nel braccio della morte".