Casilina, sicurezza all'anno zero: oltre 200 studenti a rischio così come gli automobilisti. Il comitato Solfegna Cantoni torna a battere i pugni: il problema non è nuovo ma la situazione sembra essere peggiorata con l'impianto di illuminazione "in crisi" e quello semaforico che fa i capricci.

Sono stati ancora una volta gli attivisti di Solfegna Cantoni, nella duplice veste di membri dello storico comitato e di genitori, a lanciare l'sos. A chiedere che le autorità preposte intervengano. «Le segnalazioni che i cittadini fanno al nostro comitato sono continue.
Riguardano lo svincolo delle strade via Ponte la Pietra e via Campo di Porro su via Casilina nord - spiegano Gianni La Marra e Benedetto Vizzaccaro - L'inizio dei lavori di messa in sicurezza risale all'11 febbraio scorso, in corrispondenza del plesso scolastico dell'istituto Professionale Agrario. Ma ancora oggi non fatti. Inoltre il semaforo non funzionante per l'uscita in emergenza dei vigili del fuoco e non per ultimo la mancanza di illuminazione è causa di incidenti stradali per l'attraversamento di cinghiali e di atri animali».

L'ultimo registrato in quel tratto domenica sera poco dopo le 23, con danni (per fortuna) solo all'auto.
«Oggi si aggiunge il tetto della pensilina delle fermate autobus pericolante a causa degli ultimi temporali.
In quel tratto la mattina oltre 200 ragazzi fanno sosta per raggiungere gli istituti scolastici - proseguono dal comitato - Ci facciamo portavoce di una richiesta da parte dei residenti. Non parliamo di cose impossibili ma di normali servizi che dovrebbero essere garantiti a noi cittadini. Almeno una pensilina per evitare di aspettare gli autobus dentro al fosso, un marciapiede per potersi recare a fare la spesa senza rischiare di essere investiti e un attraversamento pedonale per portarsi alla fermata dei pullman nel lato opposto».

«Per persone come noi - concludono a nome dei cittadini - che non guidano più, avere a disposizione dei negozi con prodotti di prima necessità è indispensabile ma per raggiungerli mettiamo a rischio la nostra vita.
Per questo ancor più forte è il nostro appello agli enti competenti per mettere in sicurezza il tratto».