Il video trap "No alla regina, sì alla vagina" girato tra le lapidi del cimitero militare del Commonwealth è finito in Procura. La Polizia ha inoltrato nelle scorse ore una segnalazione e avviato degli accertamenti che sono in corso. Aperte varie ipotesi di reato che saranno al vaglio della magistratura. Non si esclude il vilipendio. Inoltre dall'estero potrebbero arrivare ulteriori problemi e la situazione si potrebbe complicare ancora di più. Matteo Messore, in arte Mex, ventunenne studente di fisioterapia potrebbe andare incontro a diversi problemi. Quando ha girato la sua clip irriverente il trapper non ha evidentemente realizzato l'importanza del luogo: «Ho scelto questa location perché mi sembrava innovativa aveva ammesso aggiungendo Ovviamente ho pensato che qualcuno avrebbe potuto trovare la scelta inaccettabile. Ma se vuoi fare questo non devi farti condizionare dal pensiero della gente, altrimenti nessun artista sarebbe diventato ciò che è».

Immediatamente istituzioni, politica e cittadini si sono indignati. Dura la condanna dell'opinione pubblica nei confronti del trapper originario di Ausonia. E sicuramente qualcuno avrà inoltrato segnalazioni anche alle autorità competenti all'estero. Il Commonwealth potrebbe scendere in campo e, sembrerebbe che già ieri qualche responsabile si sia fatto avanti.
Una situazione che si preannuncia intricata e che ha riaperto una ferita mai sanata sul territorio. Forte il legame, il rispetto e il sentimento di fratellanza con le popolazioni che hanno combattuto per liberare queste zone. L'intervento di Pino Valente A intervenire sull'episodio anche Pino Valente dell'associazione "Cassino Mia 1944".

Storico, studioso ed esperto dei luoghi storici e di culto del territorio: «L'11 novembre alle 11 sarà il Remembrance Day, la giornata anglosassone dedicata ai Caduti di tutte le guerre. Si potrebbe rispondere a questo gesto senza senso invitando tutte le scuole di Cassino al cimitero del Commonwealth. Ma anche il 14 novembre sarà il Memory Day al cimitero tedesco e fare la stessa cosa. Il 1° novembre c'è già stata la commemorazione anche al cimitero Polacco, ma si potrebbe scegliere un giorno per portare i ragazzi anche lì. Poi abbiamo il cimitero militare italiano a Montelungo e potremo andarci l'8 dicembre infine resta il cimitero francese a Venafro e anche lì andrebbe trovato un giorno per portare i ragazzi. Ovviamente il gesto è da condannare ma forse questo ragazzo è stato attratto dalla parola "Queen" contenuta nel nome del Reggimento "The Queen's Royal West Kent" a cui appartengono le due lapidi dove si è fatto riprendere all'inizio del video. Così voglio pensare che sia passato lì per caso e volendo sottolineare le sue rime, abbia pensato di fare quello che ha fatto senza rendersi conto di dove fosse. Ovviamente se davvero riuscissimo a portare i nostri ragazzi nei cimiteri di guerra in questo mese di commemorazioni, lo dovremmo fare con un bel papavero sul cuore».