Soltanto negli ultimi dieci giorni il Comune ha liquidato oltre duemila euro e autorizzato accordi transattivi per circa diecimila euro per far fronte alle richieste di risarcimento danni pervenute da cittadini. Danni causati da incidenti stradali o rovinose cadute a terra, tutti provocati dallo stato in cui versano le strade del territorio.

Sono cifre che, spalmate su tutti i mesi dell'anno, pesano non poco sul bilancio comunale. La maggior parte dei risarcimenti (in base alle ultime delibere e determine), vengono pagati dall'amministrazione comunale per sinistri, più o meno gravi, avvenuti per la presenza di buche dove si incastrano le ruote dei veicoli, massi trovati dall'automobilista in mezzo alla via e sconnessione del manto stradale.

Le condizioni dell'asfalto hanno causato, di recente, anche cadute di pedoni in pieno centro storico. Tra i casi più gravi, quanto accaduto ad una signora in via Vittorio Emanuele, il corso principale della città.
La malcapitata è finita al pronto soccorso con una frattura al malleolo e ad una caviglia. È stata risarcita con settemila e cinquecento euro.

Il Comune ha riconosciuto che a causare l'incidente è stata proprio la sconnessione del manto stradale. E a guardare i luoghi dove si sono verificati fatti imputabili all'incuria in cui si tengono le arterie cittadine, nessuna località fa eccezione. Gli incidenti denunciati, con conseguente danno liquidato, si verificano ovunque.
Periferia o centro urbano non fa differenza. Con il risultato di un costante pericolo per chi guida o per chi semplicemente fa una passeggiata, ma anche di un cospicuo esborso di soldi pubblici.

Che, è la più semplice riflessione da fare, potrebbero essere impiegati proprio per mettere in sicurezza le strade, dal momento che evidentemente ne hanno bisogno. Lo testimoniano anche le quotidiane proteste dei cittadini, con costanti solleciti all'amministrazione ad intervenire per rendere più praticabili le arterie comunali. La lista è infinita e gli appelli provengono da ogni località, anche se sembrano essere più penalizzate le zone periferiche. In attesa che si provveda, si continua a risarcire i cittadini che, in auto o a piedi, devono fare i conti con una viabilità al collasso.