Senza patente e senza poter viaggiare all'estero. Essere segnalati alla prefettura come consumatori di droga può non essere una cosa piacevole.
Pur evitando di incorrere in un procedimento penale, che scatta nei casi più gravi, per chi viene fermato con un po' di droga per uso personale le conseguenze possono non essere indolori.

Secondo i dati dell'ufficio centrale di statistica, in provincia di Frosinone, dal 1990 al 2020, sono stati segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti in 9.526, di cui 738 minori, 6.441 con una sola segnalazione e 3.085 con più segnalazioni. I maschi sono 8.958, di cui 689 minori, le femmine 568, con 49 minorenni. Fino a tutto il 2019 erano 9.336 di cui 714 minori. Gli uomini sono 8.774 (666 sono i minori) e le donne 562 (48 le minori). Hanno avuto una sola segnalazione 6.253 persone, mentre altre 3.083 ne hanno avute più di una.

Le segnalazioni ai prefetti dal 1990 al 2020 sono 13.037 con 12.312 colloqui e 6.373 inviti formali. Sono 1.711 le richieste di proroga della terapia. Le sanzioni amministrative sono state 4.215 di cui 3.900 con colloquio. Atti archiviati in 1.103 occasioni.
In tutto il 2020 in Ciociaria sono state effettuate 197 segnalazioni con 126 colloqui e 59 inviti formali. Sono 67 le sanzioni amministrative. L'anno prima, invece, c'erano 227 segnalazioni con 180 colloqui e 42 inviti formali. Le sanzioni amministrative sono state 139. Un effetto lockdown c'è stato anche sulle segnalazioni per droga.

Tornando al 2020, i segnalati sono stati 190, di cui 24 minori, 188 con una sola segnalazione e 2 con più segnalazioni. I maschi sono stati 184, di cui 23 minori. Segnalate 6 donne, di cui una minorenne. A livello regionale i segnalati sono stati 191 a Viterbo, 520 a Latina, 2.875 a Roma. A Rieti sono 1.
Sempre nel 2019 le persone segnalate sono state 212, di cui 27 minori, 198 con una segnalazione e 14 con più segnalazioni. Gli uomini sono 194, di cui 26 minori, mentre le donne 18, con una minorenne. Nel resto del Lazio si registravano 278 a Viterbo, 474 a Latina, 4.018 a Roma, mentre a Rieti sono 50. In provincia di Frosinone, pertanto, si registra, nell'ultimo anno, una riduzione dei segnalati di 22 unità, per un meno 10,3%. Le segnalazioni totali sono scese, invece, del 13,2%.

Ma cosa rischia chi è sorpreso con una modica quantità di droga? Per prima cosa la sospensione della patente o, in caso di minori, il divieto a conseguirla; la sospensione o il divieto di porto d'armi. Per chi intende recarsi all'estero invece c'è lo stop al passaporto o, comunque, il divieto di espatrio timbrato sulla carta d'identità. Problemi anche per gli stranieri che rischiano di perdere il permesso di soggiorno.

C'è poi tutto un iter amministrativo che porta alla convocazione dell'interessato in prefettura per valutare le sanzioni da irrogare e un programma terapeutico. In qualche caso l'obbligo di effettuare analisi e partecipare ai colloqui con i servizi sociali sono alternativi al ritiro della patente. È possibile impugnare l'ordinanza di convocazione del prefetto davanti al giudice di pace come pure il decreto con le sanzioni entro dieci giorni dalla notifica.

Se l'interessato si sottopone, con esito positivo, al programma terapeutico il prefetto adotta il provvedimento di revoca delle sanzioni. In caso di particolare tenuità della violazione o, per la prima infrazione, il prefetto può definire il procedimento semplicemente con un invito a non fare più uso delle sostanze. Si tratta di procedure complesse ragion per cui qualche avvocato arriva a ritenere preferibile una denuncia in sede penale, pur di evitare di finire nelle grinfie della burocrazia.

In provincia di Frosinone, negli ultimi sei anni si contano 1.627 segnalati in più. L'incremento dal 2014 è del 20,6%. Tra gli uomini la crescita è stata del 20,7%, mentre tra le donne del 18,3%. Crescono del 4,1% i minori.