Ignazio Portelli lascia la prefettura di Frosinone. Palermitano, classe 1959, aveva assunto l'incarico in Ciociaria nell'agosto del 2018. Oggi il Consiglio dei Ministri lo ha nominato commissario dello Stato in Sicilia. Un incarico prestigioso e un "ritorno" in quella che è la sua terra. A coronamento di una lunga e brillante carriera.

Negli anni, infatti, è stato componente del gruppo misto Ministero dell'Interno - Associazioni delle autonomie locali per affrontare e per risolvere i temi di comune interesse (1992-1994) e ha seguito i lavori della Commissione per la riforma dell'ordinamento delle autonomie locali (c. d. Commissione Maroni). Ha inoltre prestato servizio nell'Ufficio studi e legislazione del Dipartimento della pubblica sicurezza dove ha curato le tematiche riguardanti il coordinamento sui controlli di gestione, interno e della Corte dei conti, l'attività di ricerca e legislativa in materia di riforme costituzionali ed istituzionali, di integrazione europea, di azione amministrativa e contrattuale, di ordinamento degli uffici e del personale con particolare riferimento alle Forze di Polizia e a quelle armate. Nelle materie di competenza ha curato anche i rapporti con l'Unione Europea e quelli internazionali, rappresentando l'Amministrazione nelle sedi nazionali ed estere.

In provincia di Frosinone, nei difficili mesi dell'emergenza Covid, è stato in prima fila per il rispetto della legalità coordinando i controlli durante il lockdown e seguendo la complessa fase della vaccinazione in Ciociaria. Non solo, è stato il primo prefetto a firmare le interdittive antimafia. Al suo posto arriva Ernesto Liguori, di prima nomina, ex vicario della Prefettura di Foggia.