Ventunenne a processo con l'accusa di lesioni colpose aggravate da uso del colpo dell'arma e dalla compromissione alla retina. I fatti risalgono ad agosto del 2019 quando ha colpito un compagno con la pistola ad aria compressa, con piombini in ceramica, ferendolo a un occhio.

Ieri mattina c'è stata la prima udienza con la costituzione di parte civile e la richiesta delle prove.
La prossima udienza è fissata al prossimo 3 marzo per sentire i primi testimoni e la parte offesa.

La ricostruzione
Una giornata che doveva essere all'insegna del divertimento, dello stare insieme, si è trasformata in un incubo per il giovane verolano, all'epoca dei fatti ancora minorenne. Stando a quanto denunciato, il ragazzo stava raggiungendo l'abitazione di un amico a Santa Maria, nella zona periferica della città ernica.
Mentre era alla guida del suo scooter (indossava un casco senza visiera) quasi arrivato a casa del compagno, si è accorto che era entrato qualcosa all'occhio destro. Sulla strada c'erano anche altri amici che ha subito raggiunto anche per capire cosa avesse nell'occhio. Gli amici lo hanno aiutato e lo hanno accompagnato a sciacquare l'occhio. Il compagno che lo aspettava è andato anche a prendergli del ghiaccio.
Ma il dolore era sempre più insistente. E così ha contattato il padre ed è stato accompagnato in ospedale dove gli è stato riscontrato un trauma.

Il ragazzo ha dovuto, poi far ricorso alle cure dei dottori dell'ospedale Oftalmico di Roma. Durante il viaggio uno degli amici ha confessato, tramite messaggi whatsapp, che mentre giocava con la pistola ad aria compressa lo ha colpito con piombini in ceramica. Proprio nei confronti del ragazzo, il diciannovenne ha sporto denuncia per lesioni colpose. Due importanti interventi all'occhio ha subito il ferito che si è affidato all'avvocato Antonio Ceccani. L'amico ora è a processo.