Però quel ragazzo ne ha fatta di strada. Non è la celebre canzone di Adriano Celentano ("Il ragazzo della via Gluck"), ma l'ascesa professionale del dottor Narciso Mostarda. L'ultimo traguardo è di assoluto prestigio: direttore del San Camillo di Roma.

Ieri mattina la commissione sanità della Regione Lazio ha acceso il semaforo verde. Alla Asl di Frosinone Narciso Mostarda è stato diversi anni, ricoprendo ruolo importanti. È stato, per esempio, direttore socio-sanitario dell'Azienda. Poi il "salto" a Roma, con una serie di promozioni sul campo a raffica.

Narciso Mostarda si è distinto nell'operazione di risanamento dell'ospedale Israelitico di Roma.
Quindi, come direttore generale della Asl Roma 6, ha fatto benissimo nel fronteggiare l'emergenza Covid.
Fra l'altro, il dieci ottobre scorso, la Regione Lazio lo ha nominato commissario straordinario della Roma 6. In attesa della nomina del nuovo direttore generale.

Cinquantanove anni, Narciso Mostarda è laureato in medicina e ha una specializzazione in neuropsichiatria infantile. Chiaro che la guida di un'azienda ospedaliera come il San Camillo-Forlanini assume una valenza enorme. Parliamo di una realtà centrale a livello regionale. Per esempio per quello che riguarda i trapianti. E non soltanto.