Non si è fermato all'alt dei carabinieri. Ha proseguito la corsa e mentre si dileguava alla guida della sua auto ha ferito uno dei due militari in servizio, investendolo e facendolo finire a terra. Il carabiniere ha riportato una prognosi di trenta giorni per un trauma al polso. Il conducente, un venticinquenne di Ripi, è stato poi rintracciato e finito sotto accusa. I fatti contestati risalgono a settembre di due anni fa. Giovedì scorso al via il processo.

La ricostruzione
Giorni fa nel tribunale di Frosinone è iniziato il processo che vede come imputato il giovane di Ripi. Stando alle accuse il ragazzo, due anni, non si è fermato a un posto di blocco che i carabinieri della locale stazione stavano effettuando sul territorio. Quando i militari hanno intimato l'alt al conducente, lo stesso invece di fermarsi ha pigiato sull'acceleratore e si è dileguato. Nella fuga, però, l'auto ha urtato contro la mano di uno dei militari. Militare che è finito a terra e ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell'ospedale di Frosinone per le cure del caso.

E proprio il carabiniere, che si è affidato all'avvocato Antonio Ceccani, nell'udienza di giovedì ha dichiarato che i soldi della costituzione di parte civile saranno devoluti in beneficenza. L'imputato potrà essere messo alla prova e così estinguerà il reato.