La settimana scorsa lo stabilimento Fca Cassino Plant ha lavorato solo tre giorni. Ieri mattina, dopo due giorni di lavoro, la nuova comunicazione: Stellantis ha annunciato, causa mancanza di materiale, i contratti di solidarietà per il 20 ottobre. Significa, insomma, che oggi i cancelli resteranno chiusi. Giovedì e venerdì, chissà: si vive alla giornata.

«A Cassino il 2021 - ha spiegato di recente il leader della Fim-Cisl Ferdinando Uliano - è stato caratterizzato dal continuo utilizzo di ammortizzatori sociali per mettere in sicurezza l'occupazione, che nel corso dell'ultimo anno e mezzo si è ridotta di oltre 1.000 lavoratori, passando da circa 4.300 a 3.289. Solo nel terzo trimestre si sono persi quasi 20 giorni lavorativi (-38%) rispetto al teorico, che vanno ad aggiungersi ai circa 46 giorni di chiusura collettiva del primo semestre.

Dati allarmanti
Dall'inizio dell'anno a oggi, compreso lo stop annunciato per domani, sono dunque 73 i giorni totali di chiusura dello stabilimento: dal 1° gennaio si è insomma lavorato non più di tre giorni a settimana.

E il Grecale si allontana
Il problema dei microchip rallenta anche il lancio di Grecale: il suv della Maserati doveva essere presentato il 16 novembre. A causa della scarsità di semiconduttori, e quindi della impossibilità di avviare un'adeguata risposta produttiva alla domanda globale attesa, Maserati ha però posticipato alla primavera del prossimo anno la Global Premiere del nuovo suv Grecale. Si tratta di un grave danno, con le attività di comunicazione e marketing avviata e l'attesa molto alto per un modello che dovrebbe cambiare le sorti del brand premium di Stellantis. 

Un modello innovativo
Il nuovo modello del Tridente, che affiancherà Levante e che rappresenta un pilastro della nuova era di Maserati, è infatti un prodotto caratterizzato da contenuti estremamente innovativi in particolar modo per quanto riguarda la connettività e l'interfaccia uomo-macchina e richiede quindi componenti high tech la cui catena di fornitura è caratterizzata, in questo momento, da una situazione di carenza contingente.

Il monito di Uliano
Il leader della Fim-Cisl Uliano, parlando la scorsa settimana da Cassino, aveva messo in guardia sul tema: «Purtroppo fino a giugno del 2022 il tema del reperimento dei semiconduttori darà non pochi problemi al settore dell'automotive ed in particolar modo a Stellantis. Per questo, per quel che riguarda Cassino, chiediamo che il suv Grecale parta il prima possibile.
Ma solo il suv Maserati non basta, se si annuncia un nuovo modello Alfa Romeo fino al 2026 bisogna dettagliare».

La Uilm trionfa in Tiberina
Intanto, nella giornata di ieri, si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle Rsu e Rls in alcune e importante fabbriche dell'indotto Stellantis. In Tiberina si conferma la forza della Uilm: su 119 votanti (gli aventi diritto erano 122, le schede valide sono risultate essere 114) i metalmeccanici della Uil hanno ottenuto 72 voti (pari al 63,2%) eleggendo Gennaro D'Avi no e Edmond Xhamaqi. Un Rsu è stato espresso anche dalla Fismic che ha ottenuto 21 voti. La Fim-Cisl e la Fiom-Cgil, rispettivamente con 18 e 2 voti, non esprimono nessun rappresentante. Per quel che riguarda il rappresentante della salute e sicurezza (Rls) le schede valide sono risultate essere 116. La Uilm ha ottenuto 76 voti (pari al 65,52%) eleggendo Gennaro D'Avino. A seguire la Fismic con 21 voti, la Fim-Cisl con 17 e la Fiom-Cgil con 2 voti. Alla Tiberina si conferma insomma il primato della Uilm da sempre in prima linea al fianco dei lavoratori. Il voto di ieri ha premiato i delegati sindacali che sono stati riconfermati con ampi margini.

Indotto in allerta
Adesso tutto l'indotto, a partire proprio da Tiberina, guarda con attenzione a quel che succede a Cassino Plant: lo slittamento della partenza del Grecale inevitabilmente avrà conseguenze anche sulle aziende più grandi e importanti dell'indotto.