Gli atti vandalici nell'area esterna della stazione Ferentino-Supino sono tornati alla ribalta della cronaca.
Gli ultimi episodi dei giorni scorsi hanno riacceso il dibattito sui social e non solo. Le immagini dei finestrini rotti alle auto dei pendolari non sono passate inosservate.

In tanti invocano soluzioni per scoraggiare i malintenzionati. Si torna a chiedere la videosorveglianza. Intervengono sulla vicenda anche Claudia Angelisanti e Valerio Fontecchia, come rappresentanti di Gioventù Nazionale e Lega Giovani Ferentino.

«Abbiamo notato a malincuore che dal 2018 la situazione della stazione Ferentino-Supino non sia mutata, anzi, in maniera sempre più frequentemente si sono riproposti problemi ben noti a tutta la comunità gigliata, che nonostante le infinite segnalazioni continuano a perdurare congiuntamente alla gravità dei casi di danneggiamento. Risulta evidente che un sistema di videosorveglianza e di vigilanza sia la soluzione migliore; perché dopo mesi di promesse e di "buona volontà" più volte rimarcate dalla giunta Pompeo in consiglio comunale, c'è necessità di passare ai fatti tutelando effettivamente le zone limitrofe del nostro territorio. Non meno degne di importanza rispetto alle zone più centrali ove si stanno svolgendo lavori di manutenzione e abbellimento mentre altre sono sempre più abbandonate».

L'invito di Angelisanti e Fontecchia all'amministrazione Pompeo «ad adoperarsi per mettere realmente in sicurezza, l'area esterna alla stazione ferroviaria affinché nessuno, in particolare i tanti lavoratori che fanno enormi sacrifici per portare avanti le proprie famiglie non abbiano più "sorprese" così amare».