La lotta all'inquinamento e allo scarso senso civico diventa sempre più tecnologica. Grazie al progetto "Alatri ambiente sicuro", finanziato dalla Regione Lazio, prosegue l'installazione delle videocamere per scovare quanti lasciano a terra, in maniera indiscriminata, rifiuti di ogni genere.

Oltre ai dispositivi già collocati, altri ne verranno messi per preservare il territorio dalla proliferazione di mini-discariche abusive, dove i maleducati gettano via di tutto, incuranti delle gravi conseguenze sotto molteplici profili.

La nuova videosorveglianza consentirà così di aumentare i controlli nel quartiere delle Civette, nelle zone periferiche di Monte San Marino e di Castagneto, oltre che lungo la provinciale 48 per Collepardo, nei pressi della discarica dell'ex cava di Aiello.

Perché proprio questi punti? Dall'ufficio ambiente fanno sapere che sono luoghi "attenzionati" già da molto, dove più volte è stata verificata la recrudescenza del fenomeno dell'abbandono dei rifiuti. Aree centrali, ma anche isolate, nelle quali molti pensano sia più facile buttare la spazzatura al riparo da sguardi indiscreti, evitando la "fatica" della raccolta differenziata.
Va aggiunto che, grazie agli "occhi elettronici" già funzionanti, sono stati già tanti i trasgressori individuati e multati.

Persone che ignorano i cartelli con i quali sono indicati i divieti e le sanzioni in cui si incorre abbandonando l'immondizia viene sulla strada e che non sfruttano neppure le due isole ecologiche di Vallecarchera e Cavariccio, i cui orari di apertura sono stati ampliati di recente proprio per venire incontro alle esigenze di un maggior numero di utenti. In più di un'occasione abbiamo raccontato di un malcostume, l'abbandono dei rifiuti appunto, che non conosce stagioni e soste: evidentemente, serve ampliare, estendere questo sistema per monitorare il territorio e reprimere ogni comportamento scorretto.