La Regione sollecita l'invio dei consuntivi relativi agli ultimi anni della Pro Loco. L'Agenzia regionale del turismo (Area programmazione turistica e interventi per le imprese), avrebbe richiesto alla Pro Loco ed al Comune di Anagni una serie di documenti contabili riguardanti la gestione dell'associazione con sede in piazza Innocenzo III dal 2015 al 2021 compresi.

Presso gli uffici regionali sarebbe stata verificata l'assenza di relazioni, consuntivi e verbali delle assemblee dei soci. Secondo bene informati, la promozione dell'indagine amministrativo-contabile sarebbe dovuta ad un ricorso presentato da soci insoddisfatti dell'operato dei componenti l'esecutivo nei periodi descritti.

Il riferimento alla contabilità considerata dai detrattori almeno inadeguata, è stato fatto più volte durante le varie "campagne elettorali" per la nomina del direttivo, vere e proprie lotte intestine portate avanti da gruppi vicini all'amministrazione comunale del momento e da soci di fresca nomina voluti dai vari sponsor e potentati.
L'associazione Pro Loco di Anagni, fin dai tempi del centrosinistra al governo cittadino, è stata spesso una sorta di cassaforte per iniziative da attuare velocemente, richiedenti fluidità nei modi e anche di cassa.

Il centrodestra, con l'avvento del sindaco Franco Fiorito, continuò la tradizione aumentando considerevolmente le poste (contributi o affidamenti per iniziative culturali e di intrattenimento). Negli ultimi anni c'è chi ha provato a raddrizzare il timone dell'allegro barchino, senza risultati apprezzabili. Il nuovo direttivo che si è insediato da qualche mese, con Franco Stazi alla guida del sodalizio, sta provando a rimettere ordine tra i faldoni, ma il ritardo nell'esame dei conti e addirittura nella nomina dei revisori dei conti, fa supporre che le nebbie siano lungi dall'essere diradate. Il Comune ha un suo rappresentante nel direttivo (sindaco o assessore) e non potrà continuare a far finta di nulla. Una situazione assolutamente da chiarire.