Crescono le richieste di prima dose del vaccino, di tamponi (più 25% in una settimana) e anche di esenzioni. È l'effetto del green pass in Ciociaria.
Intanto, sul fronte dei contagi, se ne registrano altri 12, con 17 negativizzati. Tuttavia, si ha la prima vittima dal 10 settembre. Si tratta di una donna di 61 anni di Ripi, ricoverata allo Spallanzani.

I medici
Il fronte dei medici di famiglia è chiaro: nessuna scorciatoia per chi cerca di aggirare le regole sulla certificazione verde. Dunque niente esenzioni del vaccino a chi non ne ha diritto e nessun certificato medico ai finti malati sprovvisti di green pass. Tuttavia, viene segnalato da più parti che gli irriducibili no vax stanno creando qualche problema negli studi medici. Caterina Pizzutelli, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) spiega: «Non si fanno certificazioni per esonero da vaccinazione se non in quei pochi casi previsti nella gazzetta ufficiale. Si tratta, tra gli altri, di soggetti che hanno avuto uno shock anafilattico da vaccino e affetti da malattie molto particolari e rare». E in modo ancor più esplicito la dottoressa Pizutelli chiarisce: «Non abbiamo intenzione di favorire chi non si vuole vaccinare, noi che crediamo nei vaccini».
Al tempo stesso il medico rileva «un incremento delle prime dosi di vaccino». Anche se, in qualche caso, a malavoglia tra chi fino a questo momento ancora non si era sottoposto al siero. Il segretario della Fimmg segnala poi una certa aggressività dei no vax.
«Gli irriducibili spesso creano problemi e fanno polemiche. Vale la pena ascoltare i loro discorsi solo se, alla fine, li riesci a convincere. Però sia chiara una cosa: noi non obblighiamo nessuno a vaccinarsi».

I farmacisti
«Registriamo un incremento delle richieste di tamponi del 6-7% afferma Riccardo Mastrangeli, presidente dell'ordine provinciale dei farmacisti Abbiamo assorbito benissimo le richieste senza alcun tipo di problema.
Qui non si sono viste né file né resse, in nessuna farmacia della provincia. Tutto si è svolto in maniera ordinata: uno va e l'altro viene. Stamattina (ieri, ndr) dalle 9 alle 10 abbiamo avuto un po' di gente per chi doveva andare a lavorare». Un po' di fila, domenica sera, è stata notata davanti alla farmacia di turno.
Ieri, comunque, sono stati comunicati 329 tamponi contro i 653 di sabato e i 376 di lunedì scorso. Nella passata settimana, comunque, si è registrato un incremento dei test rispetto alla precedente, cresciuti da 4.174 a 5.220 e dunque del 25%. I tamponi non superavano quota 5.000 dalla settimana 31 maggio-6 giugno quando furono 5.399.

La giornata
Ieri si sono registrati 12 nuovi positivi. Frosinone con 6 casi è davanti a tutti, poi Ceccano con 3, Amaseno, Paliano e Veroli con 1. I 12 casi di ieri, sono esattamente la metà rispetto al giorno precedente, ma anche 4 in più rispetto al lunedì precedente e il doppio rispetto al 4 ottobre. Anzi, si tratta del massimo per un lunedì dai 13 casi del 30 agosto. Nella passata settimana la media è tornata sui 16 con 16,29 sugli stessi livelli registrati per tre settimane consecutive, dal 6 al 26 settembre (16,71 poi 17,43 e 17,29). Dal 27 settembre al 3 ottobre i casi erano saliti a 23,29 di media per poi scendere a 18,71 dal 4 al 10 ottobre.

La vittima
Dopo 38 giorni il contatore delle vittime torna a muoversi. È stato comunicato nel bollettino di ieri il decesso di una donna di 61 anni di Ripi, avvenuto nel Covid 3 hub dello Spallanzani di Roma. Sono 671 i morti dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. L'ultima vittima era del 10 settembre, anche in quel caso una donna, di Frosinone. Dopo cinque settimane consecutive, pertanto, si torna a morire a causa del Covid.

Gli indicatori
Da cinque giorni ormai l'incidenza per 100.000 abitanti a sette giorni si mantiene intorno a 24. Il 14 ottobre era 24,32, il 15 ottobre 24,74, il 16 e 17 ottobre a 23,90 e ieri, lieve rialzo, a 24,74. Il tasso di positività si mantiene sullo stesso livello di domenica: 3,67% l'altro ieri e 3,64% ieri. La passata settimana con tre giornate sotto quota 2, si era chiusa al 2,25%, il dato migliore dopo l'1,29% del periodo 12-18 luglio.

Il bollettino regionale
L'assessore Alessio D'Amato illustra così i nuovi dati: «Nel Lazio su 5.458 tamponi molecolari e 7.318 tamponi antigenici per un totale di 12.776 tamponi, si registrano 202 nuovi casi positivi (-86), 8i decessi (+6), 318 i ricoverati (+11), 48 le terapie intensive(-1) e 323 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 1,5%. I casi a Roma città sono a quota 71. Aumentano le somministrazioni grazie al green pass. Quando si raggiungerà il 90% degli over 12 si potrà rivedere l'obbligo». Vaccini, Lazio avanti Su Facebook il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti scrive: «I vaccinati aumentano e questo è un bene. Per la rinascita, il lavoro e il benessere. Il Lazio è sopra il 92% di adulti con doppia dose. Niente si è bloccato, la crescita galoppa. Ma se ora ricominciassimo a parlare del futuro, di innovazione, imprese, impegno contro le disuguaglianze e di speranza? L'Italia, il G20, l'energia, gli investimenti, lo sviluppo necessario e possibile.
Non sarebbe male». Per quanto riguarda i numeri, invece, D'Amato aggiunge che «superato il 90% della popolazione adulta e oltre l'84% di over 12 che hanno concluso il percorso vaccinale. Il Lazio presenta tassi di copertura vaccinale tra i più alti in Europa. Terza dose: somministrate oltre 53mila dosi agli over 80 e prenotati oltre 7.000 over 60 che abbiano ricevuto la seconda dose da almeno 180 giorni». In Italia 1.597 nuovi casi di Covid e 44 morti. Gli attuali positivi sono 76.363.