Per il secondo anno consecutivo niente luci per i defunti di Sora. Nel 2020 c'era l'emergenza sanitaria a dettare le regole, ma quest'anno i cittadini non accettano quanto deciso. In città è forte il malcontento per la scelta del Comune: «Dopo vent'anni non viene rispettata la tradizione», dice arrabbiato un anziano. Come ogni anno, la ditta di impianti elettrici ha presentato l'istanza al Comune per installare le lampade votive in vista della commemorazione dei defunti.

Una tradizione che, nelle settimane precedenti alla ricorrenza, ha sempre visto gli operai della ditta al lavoro per esaudire le richieste dei cittadini che, pagando il loco, facevano posizionare delle luci suppletive sulle tombe dei propri cari.

Dopo il fermo dello scorso anno causa Covid, nuovo semaforo rosso dal Comune. «Dall'ufficio manutenzioni ci hanno risposto che anche quest'anno non sarà possibile per noi lavorare», spiegano dalla ditta. «Non riusciamo a comprendere questa scelta. Ma come, il mercato si tiene regolarmente e al cimitero i defunti non possono avere una luce in più per la loro ricorrenza? Non ci sono assembramenti nel mettere delle lampade votive - continuano dalla ditta - Quanto meno sarebbe giusto che nessuno possa mettere le luci, non chi si è chi no, ma questo lo vedremo tra pochi giorni. Comunque, riteniamo che la tradizione debba continuare, ovviamente nel pieno rispetto delle norme anti contagio. Ma se c'è una regola, questa deve valere per tutti».

A pensarla così sono anche molte famiglie sorane che aspettavano questo periodo dell'anno per prendere accordi e vedere posizionata una, due o più lucette in più vicino alla tomba dei propri defunti.
Lo scorso anno fu sistemata una grande croce di luci vicino la chiesa del cimitero per abbracciare simbolicamente le vittime del Covid.
La scelta per quest'anno la prenderà la nuova amministrazione che, dopo il ballottaggio di domani e lunedì, si insedierà la prossima settimana.