Fabrizio Pignalberi di nuovo in tribunale. E, questa volta, incassa una sentenza di assoluzione. Il giudice monocratico del tribunale di Frosinone ha assolto il leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi, finito sotto processo con l'accusa di essersi appropriato indebitamente della somma di 18.000 euro.

L'indagine era nata a seguito di una denuncia promossa contro il leader di Più Italia per truffa e appropriazione indebita. In origine, il pm Vittorio Misiti aveva richiesto l'archiviazione. Ma, in seguito all'opposizione all'archiviazione presentata dalla parte offesa, difesa dall'avvocato Luciano Milani per il leader di Più Italia restava in piedi il solo capo d'imputazione relativo all'appropriazione indebita.

Tuttavia, i fatti contestati al presidente nazionale di Più Italia non hanno trovato riscontro nel corso dell'istruttoria dibattimentale. La parte civile ha provato a insistere sulla somma di denaro di 18.000 euro di cui il Pignalberi si sarebbe appropriato secondo la tesi accusatoria. È stato fatto riferimento anche alla trasmissione televisiva Le Iene. Il giudice Federica Cellitti ha quindi assolto Pignalberi, assistito dall'avvocato Mariano Giuliano, perché il fatto non sussiste.