Giudizio immediato per un cinquantaseienne di Ferentino, accusato di stalking nei confronti della moglie. L'udienza si terrà il prossimo 15 febbraio.
Per l'uomo è stata disposta la misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Stando alle accuse, la fine della loro relazione prima dell'estate scorsa, e durata diversi anni, non è stata accettata dal ferentinate. L'uomo telefonava spesso ai figli per cercare di capire gli spostamenti della madre, i luoghi che frequentava quando usciva, chi andava a trovare.

In un episodio, dopo il rifiuto di aprire la porta dell'abitazione e farlo entrare, si è intrufolato dalla finestra, gettando nel terrore l'ex moglie. Sempre stando alle accuse il cinquantaseienne è arrivato a minacciare la donna anche davanti alle forze dell'ordine.

In quell'episodio aveva riferito ai militari di aver visto foto in minigonna dell'ex pubblicate sui social e di non tollerarlo. Si era rivolto poi alla ferentinate urlandole "questa me la paghi" sostenendo che da sette giorni lei non rispondeva al citofono. Una gelosia che è proseguita anche dopo la rottura del loro matrimonio.
Nei confronti del cinquantaseienne, dunque, il giudice ha disposto il divieto di avvicinamento alla ex moglie.
Non potrà, pertanto, avvicinarsi all'abitazione della donna, e dovrà mantenersi a distanza anche dai luoghi frequentati e non potrà comunicare con lei con nessun mezzo, né telefonico, né attraverso lettere.

Quello che in un primo momento sembrava essere un atteggiamento dovuto a condotte confuse e destabilizzate conseguenti alla separazione, ha comportato, con il passare dei mesi, uno stato di paura e ansia all'ex moglie, minacciata, perseguitata e insultata. A febbraio dovrà comparire davanti al giudice nel tribunale di Frosinone per rispondere all'accusa di stalking nei confronti dell'ex moglie. L'uomo è difeso dall'avvocato Giuseppe Lo Vecchio, mentre la signora si è rivolta all'avvocato Mario Cellitti.