Il Giglio di Veroli è attualmente una delle contrade più attive e trafficate dell'intero territorio ernico. Se da un lato proliferano attività commerciali e studi di professionisti a vario titolo, dall'altro mancano servizi proporzionati al bacino di utenza che richiama anche i comuni limitrofi. Un problema su tutti, infatti, quello dei parcheggi.

La necessità di ulteriori posti auto è ancora più evidente negli orari di entrata e di uscita per le scuole elementari e medie. Il plesso, collocato sul finire di Via I Luci, non può contare su un sufficiente numero di posti auto, tanto da rappresentare un problema non di poco conto per i genitori. A denunciare la situazione, il consigliere comunale di zona, Laura D'Onorio «La scuola del Giglio è un plesso funzionale e polo di riferimento per tante realtà vicine. Raggiungere la scuola è però un vero caos. Ingorghi continui, veicoli che non riescono a defluire, auto lasciate in sosta senza alcun criterio».

Da Via I Luci, raggiungere il Viale Principale sia dal percorso a senso unico che dalla piccola strada a doppio senso, è una vera impresa sia intorno alle 8 che dall'una in poi. «Occorre una soluzione effettiva per organizzare meglio il transito delle auto e soprattutto essere sicuri che i ragazzi non corrano rischi in questo slalom di mezzi, soprattutto per coloro che si muovono a piedi. Le difficoltà toccano anche gli scuolabus il cui passaggio costituisce un ulteriore intoppo, questo in aggiunta al fatto che, causa pandemia, purtroppo non possiamo contare più sul supporto dei nonni vigili.
Fortunatamente si sta già lavorando per ripristinare il passaggio dei mezzi per il trasporto scolastico nel piazzale retrostante.

Per non parlare poi dei giorni di maltempo; in quel caso la situazione diventa ingestibile e gli ingorghi inevitabili.
Indispensabile il lavoro del comando di polizia che quotidianamente riesce a gestire e veicolare l'empasse, nonostante le grandi difficoltà. Non è certo una questione semplice, anche per la posizione degli edifici scolastici, ma è necessario intervenire».