Voci sempre più insistenti danno per certa la riapertura a breve della certosa di Trisulti, dopo l'accordo raggiunto tra Mic e Regione Lazio per la valorizzazione dello storico sito religioso. Un accordo che, come detto nella scorsa estate, passa attraverso la collaborazione con la società regionale in house "LazioCrea Spa", che gestisce già altri beni. Ancora non è stata ufficializzata la data esatta, ma nelle scorse settimane sono state viste squadre di operai recarsi a Trisulti per effettuare alcuni lavori ritenuti necessari e urgenti in vista dell'apertura al pubblico. E non solo. Anche funzionari e dipendenti del Mic, della Regione Lazio e di "LazioCrea" hanno svolto dei sopralluoghi per studiare le modalità per un corretto accesso agli ambienti certosini che possa consentire alle persone di ammirare di nuovo la splendida farmacia affrescata dal Balbi, la chiesa interna, i chiostri e il refettorio.

C'è attesa anche per sapere il giorno in cui verrà ripristinata la messa, previa l'intesa con la Diocesi di Anagni-Alatri, che ha già dato il suo benestare all'operazione per riportare le celebrazioni a Trisulti dopo anni. Senza dimenticare, infine, le iniziative studiate dalla rete "Trisulti bene comune", nata di recente per raccogliere e sviluppare i contenuti e le proposte delle associazioni che hanno vinto il ricorso al Consiglio di Stato contro la Dhi. Proprio la Dhi, guidata da Benjamin Harnwell, è stata protagonista di una controversa gestione della certosa, durata tre anni, e che ha portato a scontri legali con l'allora Mibact.

Davanti al Tar, la Dhi ha esultato in più di un'occasione, ma l'ultima sentenza, datata 15 marzo scorso, ha messo alla porta l'associazione vicina alle posizioni di Steve Bannon. Harnwell ha lasciato ufficialmente Trisulti il 26 luglio, riconsegnando le chiavi e abbandonando i progetti per creare una scuola di pensiero sovranista. Già il giorno successivo Ministero e Regione Lazio hanno parlato di progetti di rilancio che, adesso, sembrano molto vicini alla realizzazione.