Ora c'è anche la data: 16 novembre 2021. Poco più di un mese e il suv Grecale della Maserati sarà ufficialmente presentato. Quindi, dagli inizi del 2022, la vettura prodotta a Cassino sarà sul mercato. La crisi dei cosiddetti semiconduttori non comporta alcun rallentamento.

Non solo: Stellantis proseguirà anche nei prossimi anni a mettere in atto il piano industriale. Per Alfa Romeo, altro marchio "made in Cassino", è prevista la produzione di un nuovo modello ogni anno, fino al 2026. L'ufficialità è arrivata ieri pomeriggio nel corso dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico tra azienda, sindacati e rappresentanti di Stellantis.

Questo significa che per il sito pedemontano non c'è, ad oggi, alcuna intenzione di ridimensionare la produzione e, si spera, anche l'occupazione. Soprattutto per quel che riguarda l'indotto: ma è evidente che poi molto, quasi tutto, dipenderà dalla risposta del mercato.

Il vertice
Ma torniamo all'incontro di ieri: i malumori della vigilia non facevano ben sperare. Il gruppo Stellantis ha confermato invece i lanci previsti per il 2022 a Pomigliano (Alfa Tonale) e Cassino (Maserati Grecale), oltre all'investimento per la gigafactory a Termoli, nonostante la crisi dei microchip. In una nota emessa dal gruppo si sottolinea come si tratti di «un altro forte segnale positivo dell'impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora più costruttiva che l'azienda ha da tempo avviato con il governo e con tutte le organizzazioni sindacali con cui si confronta periodicamente».

«Dopo il primo dialogo produttivo del 15 giugno, l'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico ha rappresentato un altro forte segnale positivo dell'impegno di Stellantis in Italia, con una collaborazione ancora più costruttiva che l'azienda ha da tempo avviato con il governo e con tutte le organizzazioni sindacali con cui si confronta periodicamente». È quanto si legge in una nota diffusa dalla società, a commento dell'incontro al Mise, al quale hanno partecipato anche il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e il ministro del Lavoro, Andrea Orlando. «Stellantis - prosegue la nota - sta lavorando con determinazione e velocità per anticipare e supportare la transizione energetica di tutti i suoi siti industriali italiani, con l'obiettivo di garantirne la sostenibilità attraverso il miglioramento delle loro performance e per far giocare al Paese un ruolo strategico tra i principali mercati domestici del gruppo».

"Fronte Grugliasco"
Tra le altre cose, un'altra novità del vertice di ieri al Mise, riguarda Mirafiori. Ovvero: le attività Stellantis della ex Bertone, oggi Agap, di Grugliasco saranno spostate nello stabilimento torinese a pochi chilometri di distanza. A Grugliasco resterà per ora soltanto la lastratura che sarà trasferita al termine del piano nel 2024. Tutti i 1.100 dipendenti dell'ex Bertone saranno spostati e non ci saranno quindi esuberi. Dunque, al momento, Cassino non si tocca. I sindacati, tuttavia, chiedono maggiori certezze. La partita è solo all'inizio.